ECC QUER CA PENZ TONIN VOLP D LA FRAN


Muntaut.com vol sapè che penz Tonin Volp d la fran. Tonin è cunsiglier a la pruinc e mo s candid pur p la Region. Speramm ca ven elett, pecché accussì pot dà na man a nuij e a tutt li pais ca stann qua’ttuorn. Dint a quisti juorn, Tonin s stac facenn sent da quir ca cummann’n: s’a semp mp’gnat p nuij, ma mo stac verament facenn quer ca pot fa. E mo v facim legg quer ca iss penz d la fran…

In merito alla vicenda “Frana di Montaguto” è bene fare alcune precisazioni. Non desidero di certo entrare in polemica con l’assessore Gino Cusano, ma nel contempo non posso tollerare dichiarazioni imprecise e poco rispettose del lavoro che svolgo quotidianamente in provincia nell’esclusivo interesse del territorio e della gente che lo abita. L’amico Cusano dovrebbe ricordare che già nel primo consiglio provinciale, mentre i vari capigruppo esponevano le proprie linee programmatiche, affrontai il problema della frana invitando il presidente Sibilia a promuovere l’assise nel comune di Montaguto, sul territorio, obbligando di fatto i consiglieri provinciali a percorrere la strada di Ciccotonno, all’epoca impraticabile, per far loro comprendere il profondo disagio arrecato agli abitanti della Valle del Cervaro. Il presidente provinciale aveva anche assicurato un suo impegno in merito, ma purtroppo non abbiamo avuto ancora il piacere di ospitarlo nella nostra terra. Nel mese di luglio ’09, insieme ad una delegazione di commercianti e imprenditori della zona, mi feci carico della grave situazione in cui versava la statale 90, interrotta dal movimento franoso, impegnandomi a trattare la questione in consiglio provinciale. Un lavoro intenso svolto collegialmente da tutte le forze politiche che ci permise di raggiungere, a fine Agosto, un ambito traguardo, la riapertura di una delle più importanti arterie di collegamento tra la Puglia e la Campania. Successivamente, a causa delle condizioni climatiche particolarmente avverse, la strada statale 90 è stata di nuovo inghiottita dal fango e la frana avanza paurosamente rischiando di compromettere anche il collegamento ferroviario Roma – Lecce. È per questo motivo, che dopo continue sollecitazioni decido di riportare in consiglio provinciale la questione attraverso una esplicita richiesta scritta il 23 Gennaio. Pensavo, vista l’importanza del tema da affrontare e la presenza sul territorio di due assessori e quattro consiglieri provinciali, che ci fosse stata un’assise monotematica in cui discutere del lavoro svolto dalla Provincia e delle iniziative da mettere in campo nel prossimo futuro per superare questo annoso problema. Ma a quanto pare sbagliavo. La frana più grande di Europa sembra occupare uno degli ultimi pensieri di questa maggioranza. Non si spiega altrimenti il posizionamento al 28° punto all’ordine del giorno del consiglio provinciale che si è tenuto stamane in provincia e l’assenza o meglio il ritardo dell’assessore Cusano. E quando al cospetto dei sindaci della Valle del Cervaro ho chiesto l’inversione dell’ordine del giorno per dare priorità ad una questione centrale, la maggioranza ha avuto il barbaro coraggio di votare contro. I sindaci presenti, indignati hanno abbandonato l’aula, ed io unitamente al consigliere del Pd Romano, non ho potuto far altro che seguirli. È per queste ragioni che respingo al mittente, assessore Cusano, le accuse che mi sono state rivolte in termini di strumentalizzazione della vicenda per fini elettorali. Io faccio politica per risolvere i problemi, e stando all’opposizione ho sempre cercato di lavorare in termini propositivi con l’attuale maggioranza. Non ritengo che la tornata elettorale possa e debba provocare l’interruzione dell’attività amministrativa, né tantomeno che il governo della provincia possa nascondersi dietro l’alibi della strumentalizzazione politica evitando di affrontare i problemi. È successo con i lavoratori della FMA ed ora con la Frana di Montaguto. L’Italia dei Valori, è bene che si sappia, svolgerà un’azione politica sempre più incisiva e determinante in Provincia facendosi portavoce delle istanze dei territori, dei cittadini per troppo tempo bistrattati e dimenticati.

Antonio Volpe

2010-02-24 01:41:07

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