ECCO COME ORSARA HA FESTEGGIATO IL COMPLEANNO DELL’ITALIA UNITA


Inizia oggi una corrispondenza da Orsara di Puglia. La redazione di Montaguto.com accoglie tra i suoi collaboratori Nicoletta Altieri, che ci propone questo pezzo dal nostro paese vicino di casa su come Orsara ha festeggiato il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Leggetelo tutto!
Tutto nacque il 17 marzo 1861, quando il rivoluzionario globale che sapeva sognare per tutti ha fatto del suo sogno il sogno di tutti e il nostro presente.

Dopo 150 anni, eccoci tutti riuniti nelle nostre piazze, addobbate con bandiere e coccarde con i colori del nostro tricolore. Il sentimento patriottico ha pervaso le strade della nostra Italia, delle nostre regioni e dei nostri anche più piccoli comuni. Anche Orsara di Puglia ha aderito all’anniversario storico dell’unità nazionale: il paese tutto si è radunato in piazza San Pietro. Unitamente alla musica e alle note patriottiche, l’inno nazionale italiano è stato cantato da grandi e piccini,  accompagnato dall’enunciazione della storia risorgimentale, grazie anche alla partecipazione  degli studenti della scuola, che si sono cimentati  in ricerche,  letture e interpretazioni dei testi storici e anche letterari riportando la nostra mente ai personaggi che per un secolo e mezzo hanno capeggiato le pagine dei nostri libri, e segnato  con atti tangibili la nostra storia.
Durante la cerimonia l’amministrazione comunale, insieme a tutta la popolazione, ha inaugurato una lapide commemorativa, in cui vengono ricordati tutti gli  uomini e le donne che lottarono coraggiosamente per la nostra Unità nazionale. Alla manifestazione è seguita, nel pomeriggio, la presentazione del libro di Gaetano Languzzi inerente al tema storico festeggiato intitolato: “I 150 anni dell’Unità d’Italia raccontati dalla povera gente”.
L’evento si è svolto presso l’Aula Consiliare ed è stato moderato dal relatore, professor Antonio Anzivino. Sono intervenuti il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli, e l’assessore alla Cultura Antonio Di Biccari.
Il saggio autore ha voluto in maniera chiara e semplice, ma letterariamente penetrante, mettere in risalto e riprendere le tappe più significative del percorso che l’Italia ha attraversato dall’Unità al secondo dopo guerra. La particolarità dell’opera, come ritiene l’autore, è raccontata dalla povera gente, proprio per valorizzare la parte di chi ha vissuto quegli eventi e non dagli storiografi, poiché la storia è di chi la fa e non di chi la scrive.
La serata è stata allietata dalle dolci e nazionalistiche note del Corum Angelicum presso la chiesa di S. Nicola di Bari, diretto dal maestro Michele Zecchino di Montaguto. E’ importante essere uniti, abbracciati sotto un’ unica bandiera, perché “il pensare divide, il sentire unisce”.

Nicoletta Altieri

2011-03-20 04:24:01

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