EDITORIALE | Montaguto alla Camera dei Deputati e in America: eventi storici. Orgoglioso di raccontare il mio paese al mondo

di Michele Pilla – Direttore Montaguto.com

Era da un po’ di tempo che non scrivevo un editoriale, un articolo che non dia soltanto una notizia, che non sia soltanto oggettivo ma che racconti un’emozione, che esprima un sentimento. Ecco, adesso mi sento di farlo, e lo faccio a distanza di un paio di settimane da un evento che credo sia decisamente importante, a suo modo storico.

Mercoledì 11 settembre 2019 Montaguto.com ha compiuto ben tredici anni, è entrato nella sua fase “teen-ager”, come direbbero in America, un momento molto delicato. Da ben tredici anni questo sito, che poi è diventato un giornale online, vi racconta tutto ciò – o buona parte di ciò – che accade in paese, mostrandovi spesso video e foto. Certo, qualche volta capita che smarriamo una notizia per strada, ma fa niente. È un lavoro duro, fatto a costo zero – senza nessuna remunerazione – e quindi più che lavoro è un hobby. O meglio, una passione.

Quella stessa passione che io ci metto nel raccontare, voi amici lettori di Montaguto.com ce la mettete nel leggere, nello sfogliare giorno dopo giorno questo sito. So che molti di voi fanno proprio questo al mattino, aprire Montaguto.com e capire cosa è successo in paese. E siete in tanti a dirmi: «Montaguto.com è la prima cosa che guardo al mattino.»

Ecco, una passione. Ed è per questa passione che oggi scrivo questo articolo. Per gridare ai quattro venti il mio orgoglio di raccontare il MIO paese al mondo intero.

Nel corso di questi magnifici anni è capitato molte volte di sentirmi dire: «Ma tu non vivi a Montaguto, non sei realmente montagutese.» Ogni volta, aggrottando le sopracciglia, rispondevo: «E quindi? Per sentirmi montagutese devo viverci per forza?»

Perché, vedete, non è che chi viva in un posto voglia sempre bene a quel posto; ci sono tanti amici che sono andati via dal paese ma che lo portano davvero nel cuore. Ma non importa. Non è questo il punto. Non mi interessa sentirmi dire che sono o non sono montagutese. Io mi sento montagutese, e tanto mi basta.

Ed è con questo spirito che scrivo questo articolo. Come ho scritto qualche riga più su, martedì 10 settembre 2019 si è tenuto un evento storico per il nostro paesello, che è stato ospite alla Camera dei Deputati con il sindaco Marcello Zecchino a rappresentarlo, e con una nutrita schiera di montagutesi a parteciparvi. Tra questi, Alfredo Procaccini, Rosa Vocale, Raffaele Delle Rose, Vito Onofrio e Carla Strollo, oltre ovviamente al sottoscritto e a mia sorella Esther.

Tutto ciò, in occasione della presentazione alla Camera di “Goodbye Irpinia”, il mio romanzo che è ambientato appunto a Montaguto, New York, Youngstown e Toronto. Pochi giorni prima, il libro era stato presentato in paese, al “parchetto”, davanti a quasi duecento persone: anche lì, si è trattato di un evento oserei dire magico.

Parlare di Montaguto in un luogo così prestigioso, alla presenza dell’Onorevole Fucsia Nissoli Fitzgerald e del Segretario Generale Istituto Cooperazione Paesi Esteri, Gianni Lattanzio, è qualcosa che si fa fatica a spiegare. È un’emozione immensa. Vedere poi tanti amici montagutesi presenti lì, a quell’evento personalmente per me così importante, ha moltiplicato l’emozione.

Nello scorso mese di maggio si parlò di Montaguto a Librissimi – Festival del libro italiano a Toronto. Tra qualche giorno, porterò “Goodbye Irpinia” a New York, Philadelphia in Massachusetts, al festival IDEA Boston. E sarò ancor più orgoglioso di farlo.

Vedete, non c’è bisogno di viverci, per poter fare qualcosa di buono per il proprio paese. Non viverci non vuol dire non amarlo. Conosco gente che abita in posti che odia. E non è necessario appartenere ad associazioni, organizzazioni o cose simili, per impegnarsi. Nel 2007 fondai la Pro Loco di Montaguto e ne fui presidente per tre anni. Dal 2010 ho lasciato, ma ho continuato a impegnarmi per il mio paese, e ancora oggi continuo a farlo. Ci si può impegnare anche da singoli cittadini, anche abitando lontani, anche se c’è chi dice che tu non appartieni a quel luogo.

E invece no. La frase ormai la conoscete tutti: “Puoi provare a lasciare il paese ma è il paese che non ti lascerà mai”.

E allora, con questo spirito, mi auguro che continuerete a seguirci sulle pagine di Montaguto.com e che possiate impegnarvi a fondo, vicini o lontani che siate, abitando o non abitando a Montaguto. Perché questa non è una gara “a chi è più bravo” o “a chi vuole più bene al paese”. E, soprattutto, non c’è un modo migliore per far qualcosa per il proprio paese.

La cosa più importante è provarci, in qualunque modo voi vogliate. Ma, prima di tutto, è fondamentale amarlo, Montaguto. Dovunque voi siate!

 

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