EPIFANIA IN CHIESA COI BAMBINI DI MONTAGUTO: LE NOSTRE FOTO


di Monica De Mita
"L’Epifania tutte le feste porta via": così siamo stati abituati da piccini  per quel che concerne il ciclo delle festività natalizie. Prova di ciò è anche l’usanza secondo cui le case vengono ornate con alberi e presepi dai primi giorni di dicembre al 6 gennaio, giorno dell’Epifania appunto. E’ questo forse il giorno meno sentito, laicamente parlando, del periodo natalizio.
E’ il giorno in cui quell’atmosfera magica e particolare comincia ad affievolirsi, è il giorno in cui terminano le vacanze per i bambini che frequentano la scuola ed è il giorno che segna la fine di tombolate e cenoni. Eppure, a ben guardare, il 6 gennaio ha un significato assai più profondo. Il termine "Epifania", infatti, ha origine greca e  significa "manifestazione". E’ utilizzato dalla tradizione cristiana per designare la prima manifestazione della divinità di Gesù Cristo all’uomo, avvenuta in presenza dei re Magi. La realtà purtroppo è che siamo troppo presi da regali e divertimento per renderci conto dell’importanza religiosa di questo giorno. A rammentare ciò ci ha pensato Padre Giorgio, parroco di Montaguto, ieri mattina durante la celebrazione eucaristica avvenuta alle ore 11,00 nella Chiesa del paese. E’ una festa di Precetto, per tale si intendono tutte le celebrazioni a cui un buon cristiano è chiamato a presenziare. Sarà proprio questo il motivo che ha spinto le catechiste Fiorella, Concetta, Gelardina e Sipontina, con il prezioso ausilio della pazientissima Carmela, a creare un piccolo coro di voci con i frequentanti il cammino di fede che porta alla Comunione. Le tre classi del catechismo si sono unite ed hanno provato assiduamente nei giorni indicati dalle loro "insegnanti", con quella gioia e spontaneità propria che è dei bambini. E’ vero, certamente non si è assistito ad una esibizione come quella del piccolo coro dell’Antoniano, ma celebrare una messa con il canto di queste dolci voci ha commosso sicuramente Padre Giorgio e tutti i presenti. Proprio il parroco ha pubblicamente auspicato un possibile proseguo di ciò per giungere in futuro alla nascita di un vero e proprio coro giovanile in Chiesa. Complimenti quindi alle catechiste per la bella iniziativa, e un grazie particolare a Giuseppe, Raffaele, Domenico, Lucia, Fedele, Michele, Luigi, Mattias, Daniele, Angelica, Chiara, Giulia, Marica, Giada, Tonia e Ilaria, i piccoli del paese che hanno contribuito a dare il giusto valore al giorno dell’Epifania.

2012-01-08 01:43:44

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