Il Prof. Cascini: "I lavori sono iniziati troppo tardi"

ESCLUSIVA, Cascini: «Lavori iniziati tardi, ecco perché si è arrivati a questo»

Ecco la seconda intervista esclusiva di Montaguto.com. Dopo quella all’ingegner Giancarlo Giovino (LEGGI QUI), il nostro percorso a ritroso nel tempo, per capirne di più in questo Affaire-Frana, prosegue con un incontro col professor Leonardo Cascini, ordinario di Geotecnica all’Università di Fisciano, colui che ha seguito molto da vicino la vicenda della frana di Montaguto. E’ stato uno dei principali artefici del progetto approvato il 5 agosto 2009, poi presentato ufficialmente alla Conferenza dei Servizi tenutasi il 24 agosto alla Regione Campania alla presenza di sindaci e tecnici.

pallinoverde LA RELAZIONE CONSEGNATA AD AGOSTO 2009

pallinoverde LO STRALCIO DEL PROGETTO

pallinoverde L’INTERVISTA DI AGOSTO 2009

Progetto sul quale, di fatto, si sono basati i lavori di sistemazione della frana. E, ancora in esclusiva, Montaguto.com vi propone la relazione integrale presentata dal prof. Cascini e dal prof. Di Nocera.

Tutto iniziò tre anni fa. Ordinanza n.41 del 26 aprile 2007. Il professor Leonardo Cascini, ordinario di Geotecnica all’Università di Fisciano, congiuntamente con altri docenti universitari, veniva contattato dalla Protezione Civile campana, ai tempi di Michele Palmieri come subcommissario delegato da Antonio Bassolino. E’ così che si legge nell’introduzione dello studio, effettuato in 35 giorni, partorito tra giugno e luglio del 2009. Il professor Leonardo Cascini, insieme al professor Silvio Di Nocera e ad altri professionisti, è stato l’autore dello studio completo dal quale è scaturito il progetto redatto e consegnato alla Protezione Civile della Campania il 13 agosto 2009. Di fatto, il primo, vero (e unico) studio omogeneo realizzato sulla frana di Montaguto. Approvato lo scorso 5 agosto negli uffici della Protezione Civile Campania e poi presentato ufficialmente alla Conferenza dei Servizi tenutasi il 24 agosto alla Regione Campania alla presenza di sindaci e tecnici. Risagomatura del cumulo, canalizzazione delle acque a monte e svuotamento del lago in superficie: questi i punti fondamentali. “Tali operazioni erano da ultimare entro ottobre perché quando in quella zona arriva l’inverno lavorare diventa improponibile

Commenti

comments

Lascia un Commento