Tuzzolo (Capo Vv.Ff. Avellino): "Intervento in ritardo"

ESCLUSIVA Montaguto.com, Tuzzolo (Vv.Ff.): «Intervento effettuato in ritardo»

Ecco la quarta intervista esclusiva di Montaguto.com. Dopo quella all’ingegner Giancarlo Giovino (LEGGI QUI), al professor Leonardo Cascini (LEGGI QUI) e al commissario Mario De Biase (LEGGI QUI) il nostro percorso a ritroso nel tempo sulla frana va avanti con un incontro con il Comandante dei Vigili del Fuoco di Avellino, l’ingegner Antonio Tuzzolo. Ci siamo recati nella nuova caserma di via Zingarelli, ad Avellino, e abbiamo fatto un’interessante chiacchierata col nuovo comandante. «Siamo dispiaciuti perché l’intervento non è stato risolutivo, ma c’è una spiegazione: sono stati sbagliati i tempi».

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L’ingegner Tuzzolo, subentrato in caserma il 22 settembre 2009 (al posto di Serafino Vassalli), della frana di Montaguto ha vissuto la parte più difficile, ovvero la crisi dell’inverno scorso.  Non usa mezze parole, Tuzzolo: «Ma il mio non è assolutamente un tentativo di colpevolizzare qualcuno, occorre infatti anche capire il contesto. Ma quell’intervento andava fatto quattro mesi prima. Forse – prosegue il comandante dei VV.FF. di Avellino – si sono smossi alcuni equilibri del terreno. È stato un intervento effettuato fuori tempo massimo. Personalmente, ho vissuto la fase peggiore, quella della fine dello scorso anno. È come una piccola malattia: se presa per tempo, la si può guarire. Quando la natura si mette in moto, è difficile fermarla. È troppo facile parlare a posteriori».

L’Irpinia, poi, è particolarmente soggetta a questo tipo di problematiche: «Infatti, cose di questo tipo ci sono ancora e ce ne saranno, anche se non sono immediatamente visibili. Il territorio è quello che è, soprattutto in Irpinia». Possibili soluzioni? «Vanno fatte sicuramente alcune cose: tenere sotto controllo il territorio, procedere a un rimboschimento e poi azioni di protezione. L’uomo dovrebbe poi metterci del suo, sempre che ci siano risorse».

Abbiamo poi aperto, col dottor Tuzzolo, il capitolo incendi: «Sembra che le cose stiano cambiando. L’approccio di enti e istituzioni è più giusto. Fondamentale il contributo della Regione. Nel 2007 fu stipulato un accordo quadro tra corpo dei Vigili del Fuoco e la Regione Campania, con l’acquisto di automezzi adatti per gli incendi boschivi. Annualmente poi viene ratificato un accordo con possibilità di richiamare personale per formare una squadra per incendi boschivi o di interfaccia (ad esempio sterpaglie)».

Una cosa fondamentale è stata la realizzazione di due elisuperfici: una a Ponticelli e una qui ad Avellino (inaugurata il 4 agosto). «Abbiamo una convenzione con una società di servizi. L’elicottero opererà solo di giorno e sarà qui, ad Avellino. Per quanto concerne gli incendi, pare che siano diminuiti, il caldo è meno intenso e ci sono state più piogge. Credo che nella maggior parte dei casi non siano incendi dolosi, ma di colpa. C’è sufficienza, da parte di molti. Poi i contadini che bruciano le stoppe o la sterpaglia e poi se ne dimenticano. Di pazzi ce ne sono, come pure gli incendi dolosi. Ma la causa principale è la colpa, superficialità e l’ignoranza. Il guaio è quando si è fin troppo sicuri».

Michele Pilla

(Si ringrazia il corpo dei Vigili del Fuoco,
la signora Lippo e l’ingegner Giancarlo Giovino)

2010-08-27 12:10:11

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