ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE, ASSOLTO CON FORMULA PIENA ORAZIO SCHIAVONE


Orazio Schiavone non ha mai esercitato abusivamente la professione medica di odontoiatria. E’ quanto ha deciso la Corte di Cassazione che ha assolto con formula piena il consigliere regionale dell’Italia dei Valori. "Assolto perché il fatto non sussiste": questa la decisione, senza possibilità di appello, della suprema corte che chiude così una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto Schiavone nel 2005 dopo la denuncia di una cliente dello studio associato medico, tra cui figurava anche l’attuale capogruppo dell’Italia dei Valori alla Regione Puglia… (CONTINUA ALL’INTERNO)

Ieri sera, invece, è arrivata la sentenza definitiva della Cassazione dopo il ricorso presentato dal legale dell’esponente politico, l’avvocato Raul Pellegrini: sentenza che ribalta la decisione dei due precedenti livelli di  giudizio. Una sentenza di assoluzione che chiude definitivamente una vicenda che ha coinvolto Schiavone condizionandolo nei suoi percorsi politici. Una vicenda che si chiude positivamente anche se soltanto dopo cinque anni.
"Una vicenda che sarebbe dovuta finire molto ma molto tempo prima – ha commentato Pellegrini -. Questi sono stati anni di sofferenza per il dott. Schiavone». Sofferenza per cui Schiavone ora chiede il conto: 600mila euro di risarcimento danni al presidente dell’Albo degli Odontoiatri, Pasquale Pracella. L’ordine dei medici e l’ANDI (Associazione nazionale dentisti italiani) si erano infatti costituiti parte civile nel processo che vedeva imputato Schiavone. Nel corso del processo si erano costituiti parti civili oltre alla donna, anche l’Ordine dei Medici e l’Andi, l’associazione nazionale dentisti italiani. In merito a questa vicenda Schiavone ha chiesto un risarcimento danni di 600mila euro al presidente dell’albo degli odontoiatri Pasquale Pracella. Caustico il commento di Schiavone: "Invito il dott. Pracella ad occuparsi dei tanti abusivi veri che operano in provincia di Foggia, dove l’abusivismo dilaga".
Sull’assoluzione di Schiavone è intervenuto anche il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che ha sottolineato come giustizia sia stata fatta. “Non ho mai avuto dubbi  – ha detto ancora Di Pietro – sull’innocenza di Orazio Schiavone e i fatti mi hanno dato ragione. Mi sono assunto la responsabilità della sua candidatura nonostante le critiche ma avevo letto tutte le carte processuali e sapevo che il fatto non sussisteva. Ora che la Cassazione ha confermato la sua innocenza,  – ha concluso ancora il leader del partito – non mi resta che augurargli un proficuo lavoro”.

2010-06-10 13:11:32

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