EUROCOSTRUZIONI, ULTIMO GIORNO DI LAVORO: ALLE 22 PASSAGGIO DI CONSEGNE


Ultime consegne, oggi, per la ditta Eurocostruzioni di Eugenio Pancione. Montaguto.com ieri sera diede notizie dei cambiamenti in atto all’interno dei cantieri. E dunque, questa sera, alle ore 22, il cantiere al piede della frana sul versante Greci-Savignano passa ai militari dell’Undicesimo Reggimento di Foggia. Dopo 220 giorni dal 1 novembre scorso la ditta di San Martino Valle Caudina lascia. La Protezione Civile ha interrotto il rapporto di lavoro iniziato a fine 2009 con la gestione Orrico: in realtà, i lavori sarebbero dovuti iniziare a inizio settembre, come consigliò il professor Leonardo Cascini, ma gli appalti hanno richiesto tempi più lunghi (CONTINUA ALL’INTERNO)

LE PRIME CANALIZZAZIONI A MONTE GUARDA LE FOTO DI OGGI

Di fatto, l’Eurocostruzioni si è ritrovata a lavorare in pieno inverno, sotto la sapiente guida dell’ingegner Giancarlo Giovino, direttore dei lavori. Avvalendosi di otto escavatori e dieci camion, gli operai hanno iniziato a mettere in pratica il progetto di Cascini. Furono infatti i primi, dopo quattro anni, ad iniziare la regimentazione delle acque, come si vede nelle foto. “Durante i primi giorni – racconta Eugenio Pancione, il titolare della ditta – abbiamo creato alcune stradine, di ottocento metri, per arrivare su ai laghi con i mezzi. Abbiamo realizzato una tubazione di due chilometri e mezzo con tubi neri corrugati da 500”. La prima canalizzazione è stata realizzata con quattro idropompe che per cinque mesi hanno portato l’acqua fino ai pozzi e poi al vallone Tre Confini. Funzionavano 24 ore al giorno col gasolio acquistato dalla ditta. “I guai sono iniziati con la pioggia”, prosegue Eugenio. E infatti gli operai sono stati costretti a scendere al piede frana, perché su con i mezzi era impossibile lavorare. “E abbiamo operato in condizioni pietose, col piede che camminava”. Dal 1 novembre al 3 marzo (550mila metri cubi di terra scaricati), dunque con la gestione Orrico, c’è stato il problema del deposito terra: “Chiesi a Lupoli, il R.u.p. dell’epoca, di averne uno anche sul lato di Greci, ma non ci fu verso”. Con De Biase, le cose sembrano cambiare in meglio. “Abbiamo iniziato a lavorare in modo più corretto e abbiamo anche aumentato i mezzi”. Dal 3 marzo al 20 aprile, nel periodo di commissariato De Biase, si è arrivati a un milione circa, fino a raggiungere il milione e mezzo di metri cubi rimossi a oggi. Non solo. Dal 21 aprile, per un mese, la ditta ha dato una mano ai militari con due scavatori grossi, tre mini scavatori sul corpo di frana e un paio di uomini su a monte. E sempre dal 21 aprile si è andati avanti H24, come richiesto da Bertolaso, con 25 mezzi impegnati al giorno (dieci scavatori, due mini, una pala gommata, una ruspa, un rullo e undici camion) in tre turni da otto ore. Circa 12mila metri cubi al giorno di terra sversata: queste le cifre degli ultimi 50 giorni di lavoro. Un lavoro che si concluderà stasera col passaggio di consegne, per il momento, ai militari. Poi, si vedrà…

Michele Pilla

2010-06-08 17:41:16

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