Il binario prima dello smontaggio - Foto Monica de Mita

Ferrovie, ok del Cipe ai finanziamenti per la ‘nuova’ Bari-Napoli: sono 2,1 i miliardi in più destinati alla tratta Orsara-Bovino

Si è tenuta lo scorso 23 luglio, a Roma, la conferenza di servizi per la valutazione del progetto definitivo del raddoppio della tratta Orsara-Bovino dell’Asse ferroviario Napoli-Bari. All’incontro, indetto da Rete Ferroviaria Italiana, hanno preso parte, tra gli altri, i comuni di Montaguto, Orsara, Panni e Bovino, l’Anas e l’Autorità di Bacino della Regione Puglia.

Gli Enti intervenuti alla Conferenza di Servizi hanno manifestato all’unanimità la volontà di conferire il proprio parere positivo al progetto.

Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha confermato il finanziamento necessario al completamento dell’opera. Sono stati convocati i Ministeri competenti, gli Enti Locali e le aziende di servizi pubblici interessati per valutare e approvare il progetto definitivo dell’opera.

Il tracciato, di circa 12 km, si sviluppa prevalentemente in territorio pugliese attraversando i comuni di Orsara di Puglia e Bovino nella provincia di Foggia e parzialmente nel territorio campano, interessando la provincia di Avellino ed il Comune di Montaguto. Tutti i lotti dell’itinerario Napoli-Bari concluderanno il proprio iter autorizzativo entro il 2019, saranno appaltati ed avviati alla fase realizzativa entro il 2020. Il completamento dell’opera – ricorda Rfi – è previsto entro il 2026. La nuova linea Napoli- Bari, dal costo complessivo stimato circa 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo: dei circa 15,4 miliardi di euro stanziati in più, 2,1 miliardi sono quelli destinati proprio al completamento della Napoli-Bari.

Risorse che vengono impegnate, in particolar modo, per il recupero del gap infrastrutturale del sud (a cui è destinato circa il 51% delle nuove risorse), per accelerare di 15 anni l’installazione di tecnologie ERTMS (European Rail Traffic Management System) su tutta la rete, così da rendere il sistema ferroviario italiano tra i più avanzati al mondo per sicurezza, prestazioni ed efficienza, grazie a un investimento di 1,7 miliardi di euro finalizzato all’ammodernamento tecnologico di linee e di impianti ferroviari. Dei 15,4 miliardi di euro complessivi in più previsti dall’aggiornamento, 2,5 miliardi vengono poi destinati all’aumento della sicurezza, con l’avvio, tra l’altro, di un importantissimo programma dedicato alla conservazione e all’efficientamento di oltre 19mila opere tra ponti, viadotti e sottovia. Il resto delle risorse verranno impiegate, in particolar modo, per valorizzare le ferrovie turistiche, interventi a supporto delle linee regionali, i principali nodi urbani, le nuove line di Alta capacità e i collegamenti di ultimo miglio per porti, aeroporti e terminali.

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