FESTA DEL VINO DI ORSARA, ECCO IL PROGRAMMA UFFICIALE


Sei cantine rappresentate, nove ristoratori alla prova del gusto, tre piazze abbinate alla degustazione delle diverse tipologie di vini (rossi, bianchi, rosati), due diversi momenti di spettacolo tra musica e folk con l’omaggio a Monte Sant’Angelo e al suo ingresso tra i luoghi tutelati come “Patrimonio dell’Umanità”, visite guidate: è ufficiale il programma della “Festa del Vino e Galleria Enogastronomica Orsarese”.

Sabato 2 luglio, dalle ore 20, Piazza San Pietro si trasformerà nell’agorà dei Bianchi; Piazza Municipio sarà il tempio dei Rosati e Largo San Michele quello dei Rossi. Il ticket per la degustazione dei vini costerà solo 5 euro. Le cantine rappresentate sono quelle di Casaltrinità (Trinitapoli), Pirro (Troia),Teanum (San Paolo Civitate), Tuccanese (Orsara), Donato Cericola (Orsara) e Peppe Zullo (Orsara). Alla degustazione dei vini si potrà abbinare quella di antipasti, primi e secondi a “chilometro zero” che avranno un costo da 1 a 2 euro per singola portata e saranno preparati dagli chef orsaresi. Ad aprire le danze, contemporaneamente all’apertura della Galleria Enogastronomica, sarà il gruppo folk “La Pacchianella” di Monte Sant’Angelo, una delle formazioni di musica e di ballo popolare più antiche e conosciute d’Italia (fondato nel1923), con uno spettacolo itinerante. Alle ore 21, in Piazza Municipio, sarà la volta del Nicola Scagliozzi Jazz Quartet composto da Saverio Martucci (piano), Emilio Silva Bedmar (sax), Francesco Ciniglio (drums) e Nicola Scagliozzi (contrabbasso).
Dalle ore 17 e fino alle 20, le guide turistiche saranno a disposizione di quanti vorranno visitare il complesso abbaziale e il museo diocesano. Alle ore 19 è prevista l’apertura degli info point dove sarà possibile acquistare i ticket per partecipare alle degustazioni. Dalle ore 20, l’apertura degli stand della Galleria Enogastronomica Orsarese. La prima Festa del Vino, a Orsara di Puglia, fu organizzata nel 1988. Venti e più anni fa, questo appuntamento si caratterizzava come sostanzialmente locale, basato sulla valorizzazione delle tipicità gastronomiche e vinicole che gli orsaresi producevano soprattutto per un consumo limitato alla domanda interna del paese. A differenza di quanto accadeva alla fine degli anni ’80, col nuovo secolo l’evento ha acquisito una dimensione interregionale. Sono arrivati visitatori da tutta la provincia di Foggia ma anche dalle vicine regioni di Campania, Basilicata e Molise. I vini orsaresi, oggi, sono certificati, hanno ottenuto il marchio Daunia Igt (Identificazione Geografica Tipica) e una parte cospicua della produzione è destinata al mercato esterno. L’offerta delle tipicità gastronomiche orsaresi, inoltre, si è ampliata, professionalizzata ed è andata qualificandosi come la migliore in provincia di Foggia. Un riconoscimento arrivato dal campo, dall’apprezzamento dei visitatori che sono arrivati sempre più numerosi, dalla valutazione di esperti che hanno inserito alcuni dei ristoranti orsaresi nelle guide enogastronomiche nazionali.

2011-06-29 14:44:44

0

Commenti

comments

Lascia un commento