Fondazione ‘Sistema irpinia’, costituito il distretto culturale dell’arianese con Ariano, Greci, Montaguto, Savignano e Casalbore

È stato costituito il primo dei 24 distretti culturali della Fondazione “Sistema Irpinia” che riguarda l’arianese. Qualche giorno si è tenuto fa il primo incontro per la costituzione del distretto culturale  in Provincia ad Avellino a cui hanno aderito i Comuni di Ariano Irpino, Greci, Montaguto, Savignano Irpino, Montecalvo e Casalbore.

Presenti gli assessori provinciali Franco Di Cecilia e Rosanna Repole, l’assessore Francesca D’Antuono e il direttore del polo didattico e scientifico Carmine Iuorio di Ariano Irpino, il sindaco di Greci Nicola Luigi Norcia, il sindaco di Montaguto Marcello Zecchino. Per concomitanti impegni istituzionali, non erano presenti i sindaci di Casalbore, Montecalvo e Savignano, rappresentati dagli assessori provinciali.

L’obiettivo del distretto è la promozione del territorio con i suoi beni culturali. A tal riguardo ciascun comune individuerà una figura professionale adatta a redigere una scheda appositamente predisposta dalla Provincia.

Ogni Distretto culturale avrà una propria sede e un Info Point fornito di opportuno personale qualificato (laurea in beni culturali, marketing, lingue, ecc) per la promozione del territorio e potrà avviare azioni tendenti al recupero di siti storici-archeologici, architettonici nonché alla elaborazione d’itinerari culturali-turistici, creare percorsi di visita e far conoscere i prodotti doc e dop insieme a quelli eno-gastronomici.

La Provincia di Avellino aveva approvato Statuto e Atto Costitutivo di “Sistema Irpinia” la Fondazione partecipata dall’ente di Palazzo Caracciolo che vedrà la luce il prossimo 29 ottobre, sarà dotata di un capitale iniziale di 100 mila euro ed avrà il compito di coordinare e programmare le attività di sviluppo del territorio in ambito turistico culturale.

Per l’assessore provinciale Francesca D’Antuono “è importante sottolineare che la cultura può essere volano dei nuovi processi di crescita economica, leva di azione privilegiata, per riqualificare il territorio. Avevamo già  presentato un progetto in tal senso, volto a valorizzare l’ambito territoriale in questione, convinti che dalla conoscenza dei beni culturali del territorio, scaturisca una vera e propria “filiera culturale. Certamente, non immaginiamo di trasformarci magicamente in centri turistici, al pari di Pompei o Paestum, ma i sistemi locali devono essere in grado di attribuire senso e valore alle esperienze culturali, di renderle motori trainanti delle micro-economie. In quest’ottica, la “Cultura” riveste l’indispensabile ruolo di catalizzatore di nuove modalità di produzione e di consumo dei beni e dei servizi territoriali.”

La sede centrale dei 24 distretti culturali è in Provincia e sarà dotata di una banca dati relativa al proprio patrimonio culturale. Per l’esercizio finanziario 2019, la Provincia ha già stanziato 2 milioni di euro.

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