FOTO | Creazione di un archivio fotografico digitale di Montaguto, sabato scorso si è tenuto un incontro preliminare


Sabato 4 febbraio presso la sala consiliare del comune di Montaguto si è tenuto un incontro con la cittadinanza organizzato dal dottor Giovanni Schiavone, con l’intento di creare un archivio fotografico che racconti la storia del paese.

Risulta fondamentale la collaborazione di tutta la cittadinanza perché quella che si conserverà e si racconterà è proprio la nostra storia.

«Sono molto soddisfatto, anche se all’incontro non ha partecipato moltissima gente – dice Giovanni Schiavone -. La cosa importante, peró, è che la gente inizia a fermarmi per strada dicendosi disponibile a fornire materiale fotografico. Lo slancio per iniziare c’è e sono ottimista che una volta ingranato si proceda spediti. Bene, era proprio quello lo scopo dell’incontro: raccogliere immagini fotografiche che raccontino di singoli individui, dei lavori più difusi, del paesaggio e dei beni storico-architettonici».

A questa fase di raccolta delle immagini seguirà quella di raccolta di informazioni su ciò che narrano le stesse: «Ancora più importante delle fotografie è la messa in comune delle informazioni sulle stesse che mi interessa. Sarà il momento in cui, tramite pubblici incontri, la cittadinanza sarà chiamata ad una proficua e “narrante” collaborazione con lo scopo di ottenere una storia che sia di tutti. Questo – prosegue Schiavone – per un semplice motivo: una foto può essere composta da più racconti. C’è un racconto immediato ed oggettivo, che è costituito dall’immagine mostrata (ad esempio un palazzo), come può esserci un racconto più nascosto, intimo e soggettivo legato ai ricordi di chi quella determinata foto la guarda».

L’intento è quello di costruire sulla base delle immagini che saranno archiviate un racconto comune, collettivo, che restituisca il senso del nostro stare insieme come comunità. Con la raccolta del materiale fotografico in possesso dei privati e la conseguente archiviazione online dello stesso si punta a salvare dal possibile oblio quelle che possono essere  insospettabili e feconde fonti di conoscenza storica. «Sarà il momento in cui ognuno sarà chiamato a “portare in dote” la sua storia che  sarà una tessera di un mosaico più ampio: la storia di Montaguto. A mio giudizio sarà la parte più importante dell’intero progetto ed è per questo che ci insisto molto, nonostante il rischio di essere ripetitivo. Se riusciremo a fare quanto fin qui esposto, potremo infine inserire sul portale Topotheque.eu le foto raccolte corredate dalle informazioni ricavate dagli incontri con i cittadini».

Le informazioni raccolte sulle singole foto saranno legate alle stesse tramite il sistema dei tag, che è un sitema di marcatura. Infatti marcando le immagini con i tag, si veicolano informazioni aggiuntive e specifiche e contribuiscono ulteriormente alla distribuzione della memoria. Una memoria che è locale (di Montaguto) entra in un contesto più ampio e di portata globale(il portale Topotheque). La realizzazione di questo archivio è importante per molte ragioni.

«Dal punto di vista della comunità essa rappresenta l’occasione per focalizzarci su ciò che ci unisce, per riscoprire un sentire comune montagutese – conclude Schiavone -. Non si deve trascurare infatti, che le fotografie sono importanti anche come fonte per lo studio del paesaggio, in quanto attraverso di esse si sostanziano, nella progressione delle immagini raccolte in un determinato arco temporale, gli aspetti dinamici e di persistenza del paesaggio stesso. Questi aspetti, in particolare, costituiscono una sorta di icona, un elemento identitario in cui una comunità può riconoscersi. Inoltre la fotografia, riconosciuta come documentazione oggettiva risulta un utile mezzo per preservare e tutelare il paesaggio dal degrado prodotto dal trascorrere del tempo e dalla mano distruttrice dell’uomo. Questo è un assaggio delle potenzialità che offre questo progetto».

mostra_2

mostra_1

Commenti

comments

Lascia un commento