FOTO E VIDEO | Incendio del 20 agosto, stamane finalmente spente le fiamme dopo quasi 24 ore: restano i danni e tanta rabbia


Dopo quasi 24 ore, è stato spento il terrificante incendio che da ieri ha tenuto in scacco Montaguto. Il quarto, in questa estate balorda. Stanotte le fiamme ardevano ancora, e infatti sul posto sono rimaste due pattuglie di Vigili del Fuoco e servizio antincendio di Ariano della Comunità Montana dell’Ufita.

Questa mattina è intervenuto in volo un elicottero che ha lanciato acqua sugli ultimi roghi rimasti, dopo che il D.O.S. (Direttore Operazioni Spegnimento), giunto a Montaguto, ha valutato l’emergenza in atto e dato l’okay al decollo.

Sul posto, sempre presente e pronto a intervenire anche in prima persona, il sindaco di Montaguto Marcello Zecchino, che ci informa che l’incendio è spento e che in questo momento le squadre di soccorso in zona stanno preparandosi a effettuare la bonifica a mano.

Riavvolgiamo il nastro di queste ultime 24 ore, anche grazie al preziosissimo supporto dell’amico Antonio Borrelli: ieri alle ore 13 un grosso incendio appiccato al di sotto del cimitero aveva iniziato a spargere fumo irrespirabile e cenere in paese.

Oltretutto, alle ore 15.00 si stavano tenendo i solenni funerali di zì Vituccio Colangelo e la cosa ha creato non pochi problemi a tutti i partecipanti alle esequie.

In zona Ariella la situazione più complessa: qui il coraggio di alcuni cittadini, soprattutto della famiglia Borrelli (Antonio e Giusy in prima linea) che hanno fronteggiato fiamme alte anche quattro metri, rischiando tantissimo, ha consentito di contenere e spegnere le fiamme.

Il rogo giù al cimitero invece ha bruciato per tutta la notte, alimentato dal forte vento, poiché la zona era davvero impervia per essere raggiunta dalle pattuglie di soccorso. Come detto, le due squadre del Servizio Antincendio di Ariano della Comunità Montana dell’Ufita e due dei Vigili del fuoco sono rimaste sul posto a presidio per tutta la notte. Era stata inoltre delimitata la zona inferiore del cimitero con un aratro, per evitare che il rogo si sviluppasse nella pineta.

Seguiranno aggiornamenti.

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