FOTO | La nuova frana di Greci, situazione che si complica molto


di Michele Pilla

Frana di Greci, la situazione si fa sempre più difficile. Martedì 3 dicembre l’Anas ha chiuso al traffico il tratto di statale compreso tra i km 37,700 (bivio Savignano Irpino) e 48,300 (confine Campania-Puglia). Anas che, per dovere di cronaca, grazie anche all’impegno dell’ingegner Marco Murolo – direttore del centro manutentorio della Campania – è intervenuta in modo tempestivo ed efficace, mettendo in sicurezza il tratto di strada interessato dallo smottamento.

Il problema, ci è stato riferito dai tecnici, non è la strada, quanto la fragilità delle barriere di protezione.

Premessa, a scanso di equivoci: Montaguto è il primo paese danneggiato da questa situazione, che non fa comodo assolutamente a nessuno. Va però detto che, a occhio, la situazione sembra più complessa del previsto. I tre sindaci del Cervaro, Donatella Martina di Greci, Giuseppe Andreano di Montaguto e Oreste Ciasullo di Savignano hanno richiesto lo stato di calamità. L’Autorità di Bacino, nella figura del professor Antonio Di Santo, dovrà redigere una relazione da inviare al prefetto, sulla base delle indicazioni che saranno fornite da geologi giunti sul posto. Grande assente, come al solito, la Regione Campania. La Protezione Civile neanche si è presentata alla riunione in prefettura tenutasi giovedì 5 dicembre. Sembra un dejà vù. Solito disinteresse. La difesa del suolo ancora latita. E chi ci va di mezzo sono i cittadini.

Settimana prossima potrebbe essere convocata una conferenza di servizi, ma adesso le competenze spetteranno al prefetto di Avellino, S.E. Umberto Guidato. Bisogna capire anzitutto chi si prenderà la responsabilità di questi interventi e capire come intervenire.

C’è chi parla di interventi di messa in sicurezza molto onerosi e, lo ribadiamo, non riguardano l’Anas o le condizioni della strada. Riguarda il territorio, la messa in sicurezza del costone laterale. C’è poco da scherzare: è vero che le dimensioni della frana di Greci non sono assolutamente paragonabili a quelle della frana di Montaguto, ma è anche vero che qui si parla di frana verticale. Per capirci: se qui casca la terra, casca direttamente sulle auto in transito. Basti vedere le foto per rendersene conto.

Stime è ancora difficile farne, ma le fonti che abbiamo consultato ci hanno riferito di tempi abbastanza lunghi. Settimane, probabilmente addirittura qualche mese.

Nel frattempo, sarà possibile utilizzare la comunale Ciccotonno, che collega lo scalo di Montaguto a quella di Savignano, passando per il paese. Sperando che regga. Al momento, è l’unica soluzione, esclusa l’autostrada A16. Qualcuno dice che il sindaco Ciasullo potrebbe revocare l’ordinanza con cui era stato riaperto il tratto, ma speriamo che ciò non avvenga.

Noi di Montaguto.com lanciamo un appello affinché le autorità non abbandonino ancora una volta questa zona. O dobbiamo forse sperare ancora una volta che si chiudano i binari?

2013-12-07 16:10:52

Commenti

comments

Lascia un commento