FOTO | Nuova segnaletica orizzontale sulla SS90, dalla Campania alla Puglia tra buche, ostacoli e frane


È una strada molto particolare, la SS90 denominata “delle Puglie”. Attraversa due regioni e tantissimi paesini. Parte da Mirabella Eclano, frazione Calore, traendo origine dalla SS7 Via Appia, e arriva fino a Foggia, alla rotonda di via Napoli. Dall’Irpinia alla Capitanata, dalla Campania alla Puglia. Questa mattina, come ci informa la nostra amica Tina Norcia, sono stati effettuati lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale (strisce) allo scalo di Greci.

«Ma come si fa a fare una segnaletica su un manto stradale praticamente impercorribile? – si domanda Tina -. Che importa se ci sono buche 2 metri x 2, tanto ora c’è la segnaletica!»

In effetti anche Montaguto.com ha segnalato in tantissime occasioni lo stato critico di questa arteria fondamentale per la zona e non solo. In pratica, la SS90 è l’unica, valida alternativa all’autostrada A16. Nel 2006, tra Vallata e Lacedonia, un pilone dell’autostrada cedette e il tratto fu chiuso. Ebbene, la Statale 90 delle Puglie fu la soluzione. Poi c’è la questione economica: come ci confermano le attività commerciali allo scalo di Savignano e Greci, tra cui appunto il Bar Costarica della nostra amica Tina Norcia, negli ultimi anni, da quel felice luglio 2010 quando fu riaperto il tratto della frana di Montaguto (al chilometro 43) il traffico è aumentato notevolmente.

«La Statale 90 sarebbe ancora più trafficata se fosse sistemata ma evidentemente dà fastidio a qualcuno! Ci rendiamo conto dell’importanza di questa strada? Ci separano 40 km da Foggia e nelle condizioni in cui versa ci vuole un’ora. Anche per Benevento sono solo 40 km e non potete immaginare quanti camion percorrono la 90 bis, ma guardate in che condizione è. Se fosse migliore andare a Roma sarebbe uno scherzo, e invece… Provate ad andare a lavorare ad Ariano tutti i giorni e vedrete il calvario. Ti piange il cuore vedere la macchina che sobbalza a rischio di fare un incidente quando provi a scansare le buche!»

La SS90 collega Grottaminarda ad Ariano Irpino e Ariano a Foggia. Ma collega anche Foggia alla SS90 Bis, che porta a Benevento. Sono tanti i camionisti che preferiscono utilizzare questa soluzione a quella autostradale, che comporta un notevole risparmio dei costi. C’è chi la percorre per muoversi da Bari a Roma.

Ma la 90 delle Puglie è una strada molto complessa, costituita da un manto stradale irregolare, con molte buche e tanti ostacoli, e ben due frane: una, immensa, quella dello scalo di Montaguto – di cui abbiamo parlato fin troppo; l’altra, quella di Greci  (LEGGI QUI L’ARTICOLO E GUARDA LE FOTO), che dal dicembre del 2013 tiene chiusa una corsia al chilometro 38, con un semaforo a regolare il transito.

E, a proposito di semafori, lo scorso 26 agosto, nei pressi dello scalo di Savignano, un semaforo si è abbattuto su un’auto che transitava. A causa di un improvviso cedimento strutturale, il palo che sosteneva le luci del semaforo è caduto invadendo corsia e rovinando su una Audi 80 in transito. Solo per un intervento divino la famiglia a bordo, originaria di Savignano ma residente a Teverola, non ha subito alcun danno.

Tutto questo, solo per la parte che concerne la nostra zona di competenza. Ma la situazione non è assolutamente delle migliori neanche sul versante pugliese. Poco prima dello scalo di Orsara, infatti, ogniqualvolta piove si crea il pantano. È successo questa estate – come abbiamo documentato ampiamente nel corso del Montaguto TG e tramite un ampio foto-reportage (CLICCA QUI PER VISUALIZZARE LE FOTO) e successe, in modo ancor più clamoroso, nel dicembre 2013, quando la situazione rischiò davvero di precipitare.

Per non parlare delle numerose e pericolose buche e dei tanti avvallamenti e sali-scendi dal ponte di Bovino in avanti, che costringono gli automobilisti a pericolosi slalom.

Prossimamente effettueremo un video-reportage per il Montaguto Tg.

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