FRANA, 9 LUGLIO 2010 | Ufficiale: domani alle 9 riapre la strada! Le foto dell’incontro con Bertolaso


Venerdì 9 luglio 2010 ci fu la firma per la riapertura della SS90. Ecco quello che scrivemmo. Gustatevi quei momenti.

Ufficiale. Domattina, sabato 10 luglio 2010, alle ore 9.00, finisce un calvario. Dopo 170 giorni esatti dalla chiusura del 21 gennaio scorso, e dopo 1559 giorni dal 17 aprile 2006, la SS90 torna a essere percorribile nei due sensi di marcia. Una vittoria annunciata, che arriva dopo un lavoro mostruoso. Con ordinanza n. 159/10, firmata dal responsabile Francesco Caporaso (nella foto), l’Anas infatti ordina la riapertura del tratto della SS90 tra il km 41+700 e 44+150. Se si volesse essere polemici, ci si domanderebbe: magari farlo prima? Ma tant’è. Adesso ci si gode i frutti di quello che Guido Bertolaso ha definito “un ottimo lavoro di squadra, un lavoro che ha risolto un problema che va avanti da oltre quattro anni”.

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Un lavoro sistemato in extremis, visto che stanotte la terra è ulteriormente caduta giù e gli operai e i militari hanno dovuto fare gli straordinari per creare il franco di sicurezza sufficiente. Il sottosegretario, Capo della Protezione Civile, aveva annunciato la sua visita ed è stato, ancora una volta, di parola. Alla presenza del generale Francesco Tarricone, comandante del 2° Fod, del colonnello Giulio Carletti di San Giorgio a Cremano, del colonnello Ezio Bottoni, comandante dell’11esimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia, e poi delle istituzioni irpine, a partire dal Presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, degli assessori provinciali, Cusano e Gambacorta, dell’assessore regionale pugliese Fabiano Amati, dei sindaci di Montaguto, Savignano e Bovino, Guido Bertolaso ha ringraziato tutti: “I militari e gli operai che si sono messi d’impegno, e tutte le maestranze. La riapertura della strada consentirà il rilancio della zona. Sappiamo bene che senza infrastrutture non gira l’economia”.

Bertolaso aveva promesso che il 7 giugno sarebbero ripartiti i treni. Fatto. Aveva promesso che il 10 luglio sarebbe ripartito anche il traffico veicolare. Fatto. Adesso, si pensa alla messa in sicurezza: “Non possiamo permetterci che tutto questo lavoro venga vanificato – prosegue Bertolaso -. Sarebbe solo uno spreco di soldi. Ci siamo messi in moto e abbiamo ottenuto delle risposte convincenti. Forse qui l’Italia è stata un po’ distratta. A ogni modo, la chiusura della ferrovia è stata paradossalmente utile”.

Adesso si va incontro all’estate, ma i lavori non saranno abbandonati: “La messa in sicurezza sarà completata poco dopo la stagione estiva”, conclude Bertolaso. Che poi, ai microfoni di Radiomontaguto, ha aggiunto: “Sappiamo bene che le difficoltà non sono di questo anno, ma già da quattro anni c’erano problemi. Non dimentico che 4 anni fa atterrai per parlare ocn la popolazione. Prendemmo impegni che furono in parti rispettati. Ora abbiamo dimostrato che lo Stato esiste e non dimentica quei territori politicamente meno importanti. Per noi i cittadini italiani sono tutti uguali. Mando un saluto a tutti i montagutesi, i complimenti perché vivete in un territorio bellissimo che merita tutta la nostra attenzione. E complimenti per tutto l’impegno che ci mettete per andare avanti e per non abbandonare il vostro territorio, perché investite”.

Soddisfatto anche il Presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia: “Dissi solo quella che sarebbe stata la verità, e cioé che dopo 15 giorni dal nostro incontro si sarebbe riaperta la strada. Va dato atto alla Protezione Civile che ha mantenuto gli impegni. Un saluto a tutti gli amici di Montaguto, che ho avuto il piacere di incontrare. Ho apprezzato molto la disponibilità al colloquio, al rapporto umano che si è instaurato con loro. Sono tornato a casa arricchito da quest’esperienza. Questo è solo l’inizio, ora bisogna dare altre risposte a questo territorio bistrattato da troppi anni”.
Presente anche il Prefetto di Avellino, Ennio Blasco: “Non v’è dubbio alcuno che l’attività della Protezione Civile ha dato i suoi frutti velocemente, colmando inefficienze che si erano verificate nell’affrontare il piede di frana”.

Michele Pilla

2010-07-09 14:28:47

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