FRANA, AL VIA AGLI ESPROPRI


Pronta la mappa dei siti da espropriare per consentire la rimozione del terreno della frana di Montaguto, si va verso l’occupazione dei suoli per motivi d’urgenza nella Valle del Cervaro. La novità è emersa dal vertice di ieri mattina in prefettura alla presenza del vicario Silvana Tizzano, del funzionario della Protezione Civile Ines Giannini e dei vari organi interessati alla questione, come Anas, Ferrovie dello Stato, Protezione Civile, Genio Civile, Comune di Montaguto ed Autorità di bacino della Puglia.

L’incontro, però, non ha portato ad una soluzione definitiva del problema e, soprattutto, al superamento della cronica difficoltà di circolazione. Permane infatti il divieto assoluto di riaprire al traffico, seppur in maniera temporanea, la bretella realizzata sul piede frana. Non è stato dato il via libera alla circolazione stradale per motivi di sicurezza, nonostante le pressioni dei sindaci e la protesta dei cittadini che, domenica scorsa, erano scesi nuovamente in piazza per far sentire la propria voce e protestare per i ritardi. Resta ancora da definire il sito per lo stoccaggio del terreno. E’ stata definitivamente scartata l’ipotesi Difesa Grande. La discarica, attualmente sotto sequestro, secondo la Protezione Civile non potrà essere riaperta per la destinazione immaginata nei giorni scorsi per accelerare gli interventi postfrana. L’operazione è stata giudicata tecnicamente difficile in quanto il sito resta di fatto collegato alla gestione rifiuti e, quindi, non di competenza esclusiva della Protezione Civile. Il sito era stato indicato dai Verdi e dal sindaco di Ariano Domenico Gambacorta per consentire anche l’avvio di un intervento di bonifica. Il sindaco di Montaguto Giuseppe Andreano ha proposto in alternativa due siti, ipotesi attualmente al vaglio del tavolo di lavoro. Il primo, in contrada Ischia a Savignano, è una cava già destinata a discarica dai tecnici della Provincia di Avellino. L’altra soluzione si basa comunque su una cava, individuata nel territorio di Castelfranco in Miscano. La soluzione definitiva dovrà essere individuata entro domani, giorno in cui tutte le parti ieri a confronto in prefettura si rivedranno per un sopralluogo operativo direttamente sul luogo della frana. Sarà presente anche il corpo della Forestale, assente ieri mattina. In contemporanea, domani pomeriggio alle 16, è previsto un sit-in delle popolazioni sul luogo della frana. L’appuntamento, alla luce delle ultime notizie non certo incoraggianti emerse dal vertice di ieri mattina in prefettura, si annuncia infuocato. Domenica scorsa i cittadini manifestarono tutto il malcontento fischiando politici ed istituzioni. Per gli abitanti della Valle del Cervaro si annuncia una Pasqua di disagi. La perdurante interruzione dei collegamenti tra Irpinia e Puglia è destinata ad accendere nuove polemiche.

Gianni Vigoroso – Otto Pagine

2007-04-04 17:53:21

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