FRANA, C’E’ IL PROGETTO DEFINITIVO. MA LA STRADA RESTA CHIUSA FINO A FINE MESE


Si è tenuta ieri pomeriggio la riunione convocata dall’ingegner Bruno Orrico, che ha presentato un progetto definitivo sulla frana. Un progetto che prevederà tempi lunghi, probabilmente molto lunghi, ma che potrebbe essere davvero la soluzione che tutti cercavano. Nel corso della giornata ve lo illustreremo, con un’intervista al professor Leonardo Cascini. Intanto, vi diamo una cattiva notizia: la bretella potrebbe restare chiusa fino a fine mese, con conseguenti disagi nei confronti non solo della popolazione residente e dei paesi limitrofi, ma anche dei villeggianti che ad agosto sono soliti trascorrere qualche giorno di riposo al paese.

Tutto questo, nonostante il Prefetto Ennio Blasco sembra sia davvero di malumore: se non si apre immediatamente la bretella, c’è il concreto rischio di disordini.
Intanto, però, il Movimento per le Autonomie è al lavoro sulla questione della frana tra l’Irpinia e la Daunia. Il consigliere comunale di Ariano Irpino Pasqualino Santoro (Liberi e Forti per le Autonomie) ha presentato una richiesta di convocazione del consiglio comunale con un punto all’ordine del giorno dedicato alla frana. Il consigliere Francesco Lo Conte (MPA) ha chiesto la convocazione di un consiglio provinciale a Montaguto.
“Noi ci troviamo in un’area marginale del nord-est di Ariano che è stata considerata utile all’intera Regione Campania quando si è trattato di allocarvi le discariche – dice Francesco Lo Conte -, invece quando si è trattato di occuparsi della frana, la Regione è stata poco accorta e ci sono stati dei ritardi ingiustificabili. Un cronoprogramma approvato riportava la chiusura dei lavori per la fine del 2007. Intanto l’economia legata al traffico si è fermata o è diminuita del 90%”. Il parlamentare Arturo Iannaccone (MPA) ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio Stefania Prestigiacomo chiedendo di sapere se i ritardi della Regione Campania siano reali ed, eventualmente, di chi siano le responsabilità dell’inammissibile ritardo dei lavori alla frana di Montaguto. Iannaccone chiede anche quali provvedimenti il Ministro ha intenzione di prendere per evitare il perdurare della situazione.

2009-08-06 03:41:13

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