FRANA, CHIUSA ANCORA LA SS90: LA SOLITA MANFRINA DI QUESTA ITALIA MALATA

Siamo alle solite. Quello che doveva succedere, è successo. La chiusura della Strada Statale 90 delle Puglie è solo un sintomo della malattia. La malattia che attanaglia il nostro paese. Il nostro paese malato. La frana ha ceduto. E un’enorme colata di terra si è riversata sulla bretella. Non c’è scappato il morto, com’è invece successo sull’A3, ma ci è mancato poco. I carabinieri affermano che si è trattato di una colata improvvisa, che avrebbe potuto causare danni ad autovetture e persone. Non è successo. Ci è mancato poco. Ma potrebbe capitare. La frana, intanto, continua a starsene lì. Sembra che nessuno lo sappia. Ma non è così. Quanto vale una vita? Forse troppo poco. E se ci scappasse il morto? Allora forse sì che le cose si muoverebbero. Anche i mezzi di comunicazione, quelli nazionali, tacciono. Paura, forse? Probabile. Che ci sia qualcosa sotto, ormai è innegabile. Perché, dal gennaio 2006, da tre anni, dopo tutti quei soldi stanziati, la frana è ancora lì? E’ vero, la strada è stata ripulita dalla terra che aveva invaso la carreggiata, ma ancora non si può transitare. Sono in corso, infatti, dei controlli per verificare lo stato del disastro.

Nonostante i nostri ripetuti allarmi, nonostante gli appelli lanciati e rimasti, ahinoi inascoltati, è successo quello che era facile prevedere. E, probabilmente, potrebbe succedere anche qualcosa di più grave. Non invochiamo il morto. Ma forse, per qualcuno, è proprio questo che farebbe notizia, audience. Così ci è stato detto più volte: questa frana, la più estesa d’Italia e d’Europa, non fa notizia! Insomma, è mai possibile che solo in caso di tragedia in questo paese si muovano le cose? Intanto, i geologi lanciano l’allarme. Il maltempo è pericolosissimo. La SS90 è chiusa al traffico, ma potrebbe riaprire presto. In queste condizioni, potrebbe essere pericolosa quanto una pistola carica
Michele Pilla

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2009-01-27 23:14:49

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