FOTO | Frana di Greci, chiusa ancora una volta la SS90

Bentrovata, Ciccotonno. Ebbene sì, da qualche giorno per Montaguto ricomincia l’incubo. Un incubo durato già cinque anni – a fasi alterne – a causa della frana che nel 2010 giunse finanche a bloccare la ferrovia. Adesso è il turno di un nuovo movimento di terra che ha avuto luogo nel territorio di Greci, precisamente al km 38,800 della SS90. Martedì 3 dicembre l’Anas ha chiuso al traffico il tratto di statale compreso tra i km 37,700 (bivio Savignano Irpino) e 48,300 (confine Campania-Puglia). E la chiusura potrebbe durare un bel po’.

Sul sito dell’Anas è possibile leggere: “Dalle ore 17,00 del 04/12/2013, chiusura al transito veicolare a tempo indeterminato il tratto compreso tra il bivio di Savignano Irpino e il bivio di Montaguto, consentendo il transito ai soli residenti. Il traffico veicolare con portata inferiore a 3,5 t, gli autobus di linea ed i mezzi di soccorso vengono deviati sulla viabilità comunale del Comune di Savignano Irpino (c.d. Comunale Ciccotonno) che si innesta sulla SS90 in corrispondenza del bivio di Savignano Irpino e bivio di Panni. I mezzi con portata superiore a 3,5 t utilizzeranno come percorso alternativo l’A16 tra gli svincoli di Grottaminarda e Candela”.

Tempistiche ancora non ce ne sono. Si parla di tanti giorni, forse addirittura mesi. Ieri si è tenuta una riunione tra i comuni, l’Anas e l’Autorità di Bacino, col professor Di Santo che dovrà redigere una relazione da inviare al prefetto. Si cerca ancora di capire la reale entità dei danni. E’ stata convocata anche la Protezione civile, quella nazionale e quella regionale. Da queste parti, quello di restare bloccati è una vera e propria fobia. Si è lottato tanto, per mettere in sicurezza la frana di Montaguto, e adesso scoppia una nuova emergenza.

Settimana prossima potrebbe essere convocata una conferenza di servizi, ma adesso le competenze spetteranno al prefetto di Avellino, S.E. Umberto Guidato. Bisogna capire anzitutto chi si prenderà la responsabilità di questi interventi e capire come intervenire. Si prevedono tempi lunghissimi, probabilmente addirittura qualche mese, ma non è possibile ancora fare una stima precisa. Rispetto alla frana di Montaguto, infatti, qui è più concreto il rischio di danni ai mezzi che transitano.
Per i montagutesi, al momento, non c’è altra strada da percorrere che la Ciccotonno.

2013-12-06

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