FRANA DI MONTAGUTO | A due mesi dall’appello del sindaco non si muove nulla (a parte la terra): istituzioni ancora in silenzio

E si torna a parlare della famigerata frana di Montaguto. A otto anni e mezzo di distanza da quel 10 luglio 2010, quando si festeggiò la riapertura della SS90 a opera del Dipartimento nazionale di Protezione Civile in collaborazione con l’XI Reggimento Genio Guastatori di Foggia, purtoppo oggi la situazione è notevolmente peggiorata.

Sono passati due mesi da quando il sindaco di Montaguto, Marcello Zecchino, aveva chiesto interventi urgenti sulla frana che si è rimessa in moto tramite lettera alla Protezione Civile, alla Regione, al Prefetto, e consegnata a mano alla dirigente del Genio Civile. Il Capo dipartimento della Protezione Civile, Claudia Campobasso, in risposta alla missiva, ha chiesto notizie alla Regione Campania. Era la fine di novembre » LEGGI QUI

Ieri in paese è tornato il professor Francesco Maria Guadagno per un ulteriore sopralluogo. Lo scenario sembra abbastanza preoccupante, peggiore delle aspettative (tra qualche giorno vi forniremo dettagli tecnici).

Abbiamo contattato il sindaco Marcello Zecchino, che ci ha riferito quanto segue: «Siamo stati in cima, in contrada Pannizza, dove a causa di neve e precipitazioni invernali, si stanno spostando quantità enormi di terreno. Queste “ammorbidiscono” la parte sottostante – dove ci sono i lavori di messa in sicurezza – e in questo modo la massa spinge tutto il resto. Movimentazione di masse volumetricamente significative, a seguito di una frattura a monte della frana, potrebbero spingere verso il basso fino a provocare danneggiamenti irreversibili. Questo, lo ricordo, è un terreno di tipo argilloso, e per renderlo solido e stabile occorrono decine e decine di anni. Le opere di drenaggio che furono realizzate per regimentare le acque superficiali e profonde della zona alta di frana e del Lago Maggiore, sono danneggiate e i canali sono occlusi, e così l’acqua ristagna, permea e si infiltra nelle crepe.»

La causa di tutto sarebbe da attribuire alla mancanza di manutenzione. Zecchino ribadisce che, al momento, nessuna risposta è giunta dal Capo Dipartimento della Protezione Civile in Campania.

«La frana di Montaguto non è mai stata abbandonata, anche se adesso le attività di monitoraggio sono state potenziate. A monte della frana c’è una concentrazione di acqua che obbliga ad una maggiore attenzione», ha precisato qualche giorno fa la dirigente responsabile della Protezione Civile della Regione Campania e del Genio Civile, Claudia Campobasso.

Intanto, vi mostriamo alcune immagini – realizzate da Marcello Zecchino – della situazione che ci auguriamo non ci riporti indietro nel tempo.

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