FRANA DI MONTAGUTO | Amarcord – Sabato 13 marzo 2013, Gianni Vigoroso a Striscia La Notizia: «Fuori i colpevoli del disastro»

Fuori i colpevoli della frana di Montaguto. Gianni Vigoroso chiama in causa a Striscia La Notizia i responsabili del disastro. Sotto accusa finisce anche Bertolaso. Tutto è documentato, nel servizio trasmesso da Canale 5. ”E’ l’epilogo di una vicenda che parte da lontano, da ben quattro anni, promesse disattese e impegni non mantenuti. Il capo della protezione civile nel 2006 – ha detto Vigoroso, al microfono di Luca Abete – era giunto in elicottero, aveva assicurato una risoluzione rapida del problema ma poi non si è più visto.”

Così come Bertolaso, naturalmente anche gli altri, per non parlare dei vari commissari che si sono succeduti. E’ tutta la catena che non ha funzionato, con Bassolino in testa. Un fallimento totale. Ma Bertolaso, in qualità di responsabile della Protezione Civile, poteva fare di più, innanzitutto vigilando.

Solo con la chiusura della ferrovia, dell’importante tratta ferroviaria Roma-Bari-Lecce l’Italia si è svegliata, ma non ancora del tutto. Per la prima volta la frana della vergogna è balzata agli occhi dell’intera Nazione grazie alla segnalazione di Vigoroso, poco dopo il blocco ferroviario di mercoledì notte alla redazione di Striscia. L’intervento dell’inviato Luca Abete è stato immediato ed impeccabile. E’ giunto sul posto accompagnato dalla troupe di Mediariano (Antonio Perna, Francesco Fiorellini e Agostino Vitillo).

Una pigna in pegno è stata consegnata al neo commissario all’emergenza frane della regione Campania, Mario De Biase, con la promessa di ritornare sul posto prima della stagione estiva, quando dovrebbero essere a buon punto secondo il funzionario della regione i lavori di messa in sicurezza. Dure accuse di Tonino Membrino, che sulla vicenda ha sollecitato chi di competenza a fare chiarezza sul grande spreco, sui soldi spesi fino ad oggi che sono serviti solo per un inutile movimento terra già a partire dal 2006, quando addirittura il terreno veniva trasportato sul letto del fiume Cervaro come denunciato più volte da Marcello Zecchino. Un invito chiaro alla magistratura a fare chiarezza e a mettere le mani su quello che è stato definito il “mammellone” di Montaguto. Una frana che evidentemente ha fatto fino ad oggi comodo a tanti. In quattro anni non si è voluto intervenire.

Per la discarica di Pustarza strade realizzate in tempi record, lavorando anche di notte. Ciccotonno, da mulattiera, è’ una signora strada oggi, ma solo perché di collegamento per i rifiuti, altrimenti se ne sarebbero infischiati degli abitanti della zona. Per la frana, invece, lettera morta. Tutto può restare così. Lì forse non è Irpinia. Che importa se quel territorio umiliato e calpestato da anni resta isolato. Ci sono tre dettagliati esposti da parte di Giovanni Maraia che mirano ad accertare proprio questo. Cosa si nasconde dietro questi ritardi? Dove sono finite le risorse? Nella valle del Cervaro la gente e i pochi commercianti rimasti a fatica ancora in piedi credono ancora nella Magistratura che su questa vicenda saprà fare piena luce.

Redazione Mediariano

2010-03-13 17:12:53

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