FRANA DI MONTAGUTO | Martedì 23 marzo 2010, ferrovia libera entro un mese. Ma De Biase avverte: «Soltanto se non piove»

Entro un mese potranno riprendere i collegamenti ferroviari sulla linea Lecce-Roma, off-limits da due settimane a causa del movimento franoso di Montaguto. Ma c’è un se: per Mario De Biase, da febbraio commissario straordinario all’emergenza idrogeologica in Campania, i lavori di pulizia del corso ferroviario riprenderanno non solo se non pioverà, ma anche se l’invaso che sovrasta la ferrovia e il tratto della Ss90 e se le falde acquifere non tracimeranno, come è possibile che accada tra aprile e maggio, quando la portata delle piogge di norma è maggiore.

Ieri intanto De Biase (che ha avuto finalmente assicurazione sulla dotazione finanziaria, pari a 38 milioni di cui solo una parte sarà destinata alla frana di Montaguto), Trenitalia e Anas, si sono ritrovati nuovamente per discutere del progetto da mettere a gara, relativo alla messa in sicurezza della montagna: dall’Anas, il disaster manager ha strappato l’impegno affinchè venga bitumato e asfaltato la bretella di raccordo da Savignano fino alla frana.

Dal canto suo, Trenitalia si è detta pronta a dare una mano, sia mettendo a disposizione tecnici e maestranze, sia individuando siti dove stoccare i detriti (in tutto sono 700mila metri cubi, di cui 100mila in un terreno individuato a un chilometro e mezzo dalla frana e 200mila che saranno accolti nelle cave delle Ferrovie dello Stato già disponibili). In questo frangente la Protezione civile di Bertolaso sta svolgendo un ruolo di coordinamento tra i vari soggetti in campo. Nell’immediato, dopo aver rimosso i detriti, Fs dovrà rimettere al loro posto traversine e binari e per queste operazioni ci vorrà circa un mese.

2010-03-23 14:43:25

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