FRANA DI MONTAGUTO | Nove anni fa la ‘liberazione’ della SS90, il 13 agosto i protagonisti del 2010 saranno di nuovo in paese

Sono trascorsi ormai nove anni da quel 10 luglio 2010, giorno della “liberazione” della Strada Statale 90 delle Puglie dalla famigerata frana di Montaguto. Quella fu una giornata storica, che segnò una sorta di spartiacque – o “spartiterra” – dal 2006, quando l’enorme massa di terra iniziò a invadere l’arteria stradale. Per quattro anni, infatti, si andò avanti a furia di chiusure e riaperture, costringendo gli automobilisti in transito verso Ariano o Foggia – e soprattutto i montagutesi, a imboccare la strada interpoderale “Ciccotonno”, che all’epoca era messa anche abbastanza male.

Dal gennaio 2010, le forti piogge dell’inverno causarono uno scivolamento abbondante di terra, provocando una chiusura a tempo indeterminato della SS90, con messa in pericolo della linea ferroviaria. E difatti, mercoledì 10 marzo, succede quello che ormai sembrava inevitabile.

“Un imponente movimento franoso interessa il versante, in sinistra idraulica, del fiume Cervaro, nel quale corrono parallelamente ed a breve distanza la strada statale 90 ANAS e la linea ferroviaria Foggia-Napoli. Dal giorno 10 marzo 2010, la frana ha portato all’interruzione totale della linea ferroviaria ed è caratterizzata dai seguenti parametri fisici: dislivello di circa 500 metri, lunghezza di circa 3 chilometri; ampiezza del piede di frana di circa 200 metri, valore stimato attuale dei volumi di terreno dislocati: 1,3 — 1,5 milioni di metri cubi”.

Così si legge nella Risposta ad interrogazione scritta n° 838 da parte dell’allora ministro dei Trasporti, Altero Matteoli (» LEGGI QUI), in riferimento in particolare all’Atto n. 4-02894 del 23 marzo dell’Onorevole Rosario Giorgio Costa e all’Atto n. 4-02894 del 23 marzo dell’Onorevole Adriana Poli Bortone.

Ebbene, dal 10 marzo 2010 le cose iniziano a cambiare velocemente. Il binario interrotto causa ingenti perdite economiche a Trenitalia e notevoli disagi ai parlamentari pugliesi che devono recarsi a Roma, motivo per il quale martedì 20 aprile si tiene una manifestazione di protesta allo scalo, con in testa Michele Emiliano, Massimo Ferrarese e Salvatore Tatarella. Il Governo invia la Protezione Civile.

Noi di Montaguto.com, insieme ai solerti colleghi di Ariano Irpino e a quelli pugliesi, documentammo giorno per giorno l’evolversi della situazione (» SPECIALE FRANA).

E oggi, a nove anni dal 2010, riportiamo in paese alcuni dei protagonisti della “liberazione”.

Martedì 13 agosto 2019, alle ore 18, con la presentazione del romanzo “Goodbye Irpinia” di Mike J. Pilla si tornerà a parlare di frana, che è proprio la protagonista del romanzo. La storia, ambientata tra Montaguto, New York, Toronto e Youngstown, ripercorre non solo il periodo tra marzo e luglio del 2010, ma torna addirittura indietro nel tempo, quando la frana iniziò a creare scompigli. Il thriller di Pilla è un’opera di fiction cui si aggiungono anche elementi di cronaca reali.

Da ottobre 2018, la frana di Montaguto è tornata a muoversi e, purtroppo, si ha nuovamente la sensazione di una “scarsa attenzione” da parte delle autorità preposte. Proprio per questo motivo, cercheremo di tenere alta l’attenzione. Proprio per questo, invitiamo la popolazione e i cittadini non solo di Montaguto, ma dell’intera Valle Ufita, a partecipare all’evento.

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