FRANA DI MONTAGUTO | Venerdì 22 gennaio 2010, chiusa di nuovo la Strada Statale 90 delle Puglie!

Ci risiamo. La pellicola si riavvolge e così assistiamo di nuovo a un film già visto. La frana torna a far danni. E così, la Protezione Civile ha deciso nuovamente di chiudere, per l’ennesima volta, la Statale 90. Come apprendiamo dal collega Gianni Vigoroso e dall’amico Nicola Delle Rose, i collegamenti tra Campania e Puglia sono interrotti. I percorsi alternativi, manco a dirlo, sono l’autostrada A16 e la famigerata strada interpoderale Ciccotonno.

L’Anas ha chiuso il transito, a causa del pericolo dall’alto dell’enorme massa di terra che da ormai quattro anni tiene in scacco la zona del Cervaro. Deviato il transito dei mezzi pubblici diretti a Foggia. Si ricomincia col calvario. E intanto, su Facebook, gli utenti esasperati minacciano contromosse. Seguiranno aggiornamenti. Intanto, proprio pochi giorni fa, il sindaco di Greci, Bartolomeo Zoccano, aveva lanciato l’allarme a causa delle incertezze legate al varo del progetto definitivo di messa in sicurezza della SS 90. In questo momento non c’è più alla Protezione civile regionale un tecnico che si occupi nello specifico della frana di Montaguto anche se entro al prossima settimana il presidente Bassolino e l’assessore Ganapini dovrebbero procedere alla nuova nomina che vedrebbe il ritorno dell’ingegnere Orrico.

“Avevamo salutato con favore il fatto che finalmente fosse toccato ad un tecnico di provata esperienza e capacità prendere in mano la risoluzione del problema della frana di Montaguto – affermato il sindaco di Greci, Bartolomeo Zoccano. Orrico non solo è riuscito a far ripristinare il transito lungo la bretella e a venire a capo delle cause che determinavano, lo scivolamento a valle della frana, ma era riuscito anche ad assicurasi le risorse per ripristinare il vecchio tracciato della SS 90 delle Puglie, così come avevano suggerito le amministrazioni locali. La nostra preoccupazione – conclude Zoccano – ci porta a temere che questo processo si interrompa e che si possano allungare i tempi per rimettere in moto l’economia nella Valle del Cervaro”.

2010-01-22 15:05:20

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