FRANA, ECCO LA PROCEDURA PER I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DEFINITIVA


Frana, altri passi in avanti. Sul portale della Protezione Civile sono stati pubblicati la procedura negoziata per le opere di messa in sicurezza e il programma degli interventi per la messa in sicurezza. Poiché i lavori dovranno essere avviati prima dell’inizio della stagione invernale, si legge nel comunicato, per evitare che il maltempo ne rallenti il corso, non è stato possibile ricorrere alle procedure ordinarie di affidamento ad evidenza pubblica… (CONTINUA ALL’INTERNO CON UN DOCUMENTO)

Intanto, i soldati del Genio Guastatori di Foggia sono sempre giù a monitorare l’avanzamento della terra. Con il temporale di ieri si teme qualche scivolamento, ma gli scavatori sono pronti a mettere le cose a posto. Inoltre, si continua a lavorare, con interventi legati alla somma urgenza sul lago maggiore.

Una “procedura negoziata senza preventiva pubblicazione di bando di gara” regolerà l’affidamento dei lavori per la realizzazione a Montaguto di tre progetti di mitigazione del rischio e messa in sicurezza provvisoria del territorio, franato nel marzo scorso.
Ecco l’avviso per partecipare alla procedura negoziata, firmato il 1 ottobre 2010 dall’Ing. Angelo Pepe, uno dei soggetti attuatori per gli interventi diretti al superamento dell’emergenza.

La procedura riguarda, in particolare, la realizzazione di:
– Opere di drenaggio delle acque superficiali e profonde dalla zona medio-alta di frana e del "Lago Maggiore";
– Canale per la deviazione delle acque del ruscello Nocella dalla zona di frana;
– Opere di drenaggio delle acque superficiali e profonde dalla zona medio-bassa di frana.

Alcune caratteristiche della procedura negoziata:
– L’affidamento avverrà in una o più tornate. Ogni concorrente potrà partecipare ad una o più procedure di affidamento ed aggiudicarsene una sola.
– Non è ammesso il subappalto.

I progetti rientrano nel programma per le opere di stabilizzazione presentato il 20 settembre a Savignano Irpino nel corso di una conferenza dei servizi (LEGGI QUI).

I soggetti interessati e in possesso dei requisiti richiesti possono trasmettere la propria offerta economica entro le 12,00 del 12 ottobre 2010 tramite raccomandata o agenzia di recapito all’indirizzo:

Soggetto attuatore Commissario delegato
ex articolo 1 dell’Opcm 3868/2010
c/o Comando Logistico Sud – Palazzo Salerno
Piazza del Plebiscito 33
80132 Napoli

 AVVISO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PROCEDURA GUIDATA

IL PROGETTO

Completati i lavori urgenti sulla frana di Montaguto, che hanno garantito il contenimento del fenomeno, è stato elaborato un programma per le opere di stabilizzazione dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con l’Università di Firenze.
Tre i progetti esposti, dal direttore dell’Ufficio rischi naturali Nicola Dell’Acqua, nel corso della conferenza dei servizi tenutasi a Savignano Irpino il 20 settembre scorso. Le proposte approvate dagli enti coinvolti – Sovrintendenza dei Beni Culturali, Corpo forestale, Autorità di Bacino della Puglia, Prefettura di Avellino, Genio Civile di Ariano Irpino, Arpac di Avellino, Comunità Montana dell’Ufita, i comuni di Montaguto, Savignano, Greci e Bovino, Commissariato di Governo della Regione Campania, Anas, Ferrovie dello Stato e 11esimo Reggimento Genio Guastatori di Foggia – riguardano:
– la realizzazione delle opere di drenaggio delle acque superficiali e profonde e del Lago Maggiore formatosi nella zona medio-alta della frana.
– La realizzazione di un canale per la deviazione delle acque del ruscello Nocella dalla zona di frana.
– Le opere di drenaggio delle acque superficiali e profonde dalla zona medio-bassa di frana.

I progetti sono stati redatti in collaborazione con l’Università di Firenze, centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, coinvolta nell’intervento di contenimento del fenomeno sin da aprile scorso con l’istallazione di un sistema radar basato a terra.
La riduzione dell’acqua e dell’accumulo di materiale presente sul versante franoso di Montaguto è stato l’obiettivo degli interventi realizzati sotto il coordinamento della protezione civile, con la collaborazione di esercito, Dipartimento di scienze della terra-Unifi, Irpi di Torino, Anas, Rfi, enti locali. In particolare le attività hanno riguardato:
1. i rilevamenti topografici e di monitoraggio lungo la frana;
2. la rimozione dell’accumulo di frana e il ripristino delle infrastrutture;
3. la raccolta e l’allontanamento delle acque superficiali.

LINEE DI INTERVENTO

In una prima fase di lavoro è stata ripristinata la funzionalità dei collegamenti ferroviari e stradali, con la rimozione del terreno e la riprofilatura del piede di frana. L’allontanamento del materiale franoso ha consentito la riapertura della tratta ferroviaria Benevento-Foggia il 7 giugno e della variante della SS 90 il 10 luglio.
Gli strumenti di monitoraggio gestiti dall’Università di Firenze e dall’Irpi di Torino continuano a rilevare il movimento del corpo di frana, che a settembre 2010 si muove con una velocità inferiore al centimetro al giorno.

La seconda fase di attività, ancora in corso, riguarda gli interventi per la riduzione delle acque lungo il corpo di frana, così da limitare la velocità del movimento e la riattivazione della frana nella stagione autunnale. I lavori sono iniziati nella parte alta della frana e proseguiranno nella parte medio alta, media e medio bassa.
Per garantire la funzionalità delle infrastrutture, ferrovia e statale, sono in corso di progettazione interventi per la conservazione del piede di frana.

La terza fase prevede la programmazione – presentata nella conferenza dei servizi il 20 settembre –  e la progettazione degli interventi di sistemazione definitiva per il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture interessate dal dissesto in collaborazione con Anas e Rfi.

TEMPISTICA
In base al progetto i lavori dureranno tra i 120 ai 90 giorni a cui si sommano i tempi delle gare di appalto. Intanto l’esercito, che continua a svolgere piccole opere di sistemazione e interventi di ripristino, lascerà Montaguto il 31 ottobre.

2010-10-06 11:26:57

2

Commenti

comments

Lascia un commento