Dell'Acqua (Prot. Civile): "Il tunnel entro cinque anni"

ESCLUSIVA Montaguto.com, Dell’Acqua: «Entro cinque anni il tunnel»

«Adesso abbiamo la misura del tempo, stiamo lavorando a opere di stabilizzazione che durino almeno 5 anni». Nicola Dell’Acqua, Direttore del settore rischi idrogeologici e antropici del Dipartimento della Protezione civile, si mostra cordiale come al solito. Ci incontriamo alle 9 del mattino a via Ulpiano, nella sede centrale. Ci accomodiamo nell’ufficio di Francesca Maffini, responsabile della stampa, e chiacchieriamo, naturalmente, della frana di Montaguto. Ci sono novità, ma sono soprattutto burocratiche.

Chiunque voglia, può riprodurre l’intervista in parte o per esteso, previa citazione della fonte

Nonostante le tante “rogne” che si trova a fronteggiare in questo periodo – oltre cento stati d’emergenza – il dottor Dell’Acqua concede parte del suo prezioso tempo a Montaguto.com per un’intervista esclusiva. E così, ci parla di un incontro avvenuto martedì scorso, 22 febbraio, al Ministero per le Infrastrutture, tra il Dipartimento e i due enti campani dei trasporti, Anas e Ferrovie dello Stato.

Dopo il briefing tecnico a Montaguto, avvenuto lo scorso 28 dicembre e a cui presenziò il nuovo Capo dipartimento, Franco Gabrielli, il dottor Dell’Acqua ci rivela che lo stesso Gabrielli inviò una lettera al Ministero. Il motivo è semplice: mettere d’accordo Anas e Rfi. Non è un mistero che, anche durante i lavori di sistemazione del binario e della strada – nel periodo compreso tra lo scorso marzo e luglio – il rapporto tra i due enti non fosse propriamente idilliaco. E la prova è emersa in modo eclatante nella riunione di Montaguto del 28 dicembre, con la presentazione di due progetti distinti.

Così raccontammo nell’articolo sul sito: «Sono intervenuti anche i soggetti attuatori, esponendo ciascuno il proprio punto di vista e, nel caso di Rfi e Anas, anche due progetti preliminari in fase di studio. Si tratta di tunnel naturali, nel caso in cui la situazione dovesse richiederlo. Secondo una prima stima, i costi complessivi di entrambe le gallerie si aggirerebbero intorno a una settantina di milioni di euro, una cifra ingente». (LEGGI QUI) Già, una cifra ingente, come ci fa capire Nicola Dell’Acqua. E così, Franco Gabrielli non perse tempo e decise di convocare entrambi i soggetti attuatori per discutere il da farsi.

«Il Capo è così, va subito al sodo – commenta Dell’Acqua -. Il nostro consiglio è quello di fare un progetto unico. E così, martedì ne abbiamo discusso e adesso sembra esserci dialogo tra le due infrastrutture. C’è stata la presentazione di un progetto preliminare, che riduce di un bel po’ i costi che furono enunciati a Montaguto».

Chiediamo quali siano le previsioni temporali per la realizzazione dei tunnel: «Diciamo ‘X’ anni, e credo non siano meno di cinque – azzarda il responsabile ufficio rischi idrogeologici del Dpc -. Adesso che abbiamo una misura del tempo, stiamo lavorando in tal senso». E così, ci spiega, sono previsti interventi leggermente più massicci di quanto si pensasse. «Occorre tenere libere strada e ferrovia finché non viene realizzato questo tunnel. E così impiegheremo tutte le risorse. La situazione deve restare ben controllata, eviteremo il ripetersi dell’emergenza».

Rassicura i cittadini della Valle del Cervaro, Dell’Acqua, come pure i pendolari della SS90 e di quel tratto ferroviario. Mai più una statale chiusa, mai più l’interruzione dei treni. “Se ci fosse stato un progetto esecutivo approvato, allora avremmo potuto pensare a un arco di tempo di un paio d’anni – prosegue – ma siamo solo al preliminare”. La frana, continua, è sotto controllo: «Monitorata da sedici radar – precisa – e finalmente si è ‘sgonfiata’. Adesso è dentro un argine, mentre prima vi era sopra. Il movimento, come avevo già detto in precedenza, è minimo: due o tre centimetri al giorno, e neanche in tutti i punti. E poi, la differenza tra quando piove e quando no è minima».

Alle nove e trenta, però, il dottor Dell’Acqua deve lasciarmi, perché sono previste diverse riunioni. Gli impegni non mancano, negli uffici di via Ulpiano. Il via vai è continuo. A mezzogiorno si è tenuto un incontro con la Provincia di Napoli per l’emergenza rifiuti, con il viceprefetto Gianfelice Bellesini, responsabile dei rifiuti per il Dpc, che ha dialogato col presidente Luigi Cesaro.

Michele Pilla

Chiunque voglia, può riprodurre l’intervista in parte o per esteso, previa citazione della fonte

2011-02-24 11:01:13

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