FRANA, FACCIAMO ORA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE


Frana, capitolo secondo. Naturalmente, della gestione Bertolaso. Giovedì 10 giugno 2010: i cambiamenti dei giorni scorsi hanno modificato nettamente lo scenario. Sistemata la ferrovia, in linea coi punti del cronoprogramma, la Protezione Civile si avvia alla fase più delicata, quella dell’apertura della bretella sulla SS90. "Sarà temporanea, ma faremo in modo che la viabilità non si fermi più", ha assicurato a più riprese il dottor Nicola Dell’Acqua. Questa mattina siamo andati a verificare la situazione: i militari dell’11esimo si sono portati sul versante Greci-Savignano. La bretella è attualmente libera. Questo non significa che vi si può transitare, tutt’altro. E’ divertente notare come, ancor’oggi, vi sia gente che non è assolutamente a conoscenza del problema e che arriva giù al piede di frana pretendendo di passare… (CONTINUA ALL’INTERNO)

Con tutto il trambusto degli ultimi giorni… Qualcun altro, invece, è convinto che la riapertura della ferrovia sia coincisa anche con quella della strada. E invece, come annunciato, occorrerà aspettare circa un altro mesetto…
A ogni modo, si è deciso di rescindere i rapporti con le ditte presenti, per cui per adesso ci sono solo i militari. Anche l’ex commissario Mario De Biase non ha un ruolo, almeno per l’immediato futuro. Via pure l’ingegner Giancarlo Giovino, direttore dei lavori dal 2009. Intanto, si continua a lavorare a monte e sul corpo di frana. Il Dipartimento, coordinato da Nicola Dell’Acqua e Angelo Pepe, sembra avere le idee chiarissime, coadiuvato dal Cnr e dall’Università di Firenze, che monitora costantemente la frana con l’Interferometro Radar. Lo strumento annuncia che la frana si muove lentamente nel corpo ed è più veloce al piede, dove adesso si rimuoverà materiale con più calma. Il binario ormai è riaperto, per cui si può lavorare con maggiore cura dei dettagli. La cosa che però lascia un po’ perplessi è questa: secondo il DPC, gli appalti per la messa in sicurezza avverranno a settembre. Più o meno, siamo sui tempi dello scorso anno, quando però poi la ditta vincitrice della gara d’appalto – durata due mesi – iniziò a lavorare a novembre. Ovvero, nei mesi di pioggia.
Una cosa molto positiva, venuta alla luce qualche giorno fa grazie all’intervento degli uomini della forestale, richiesti personalmente da Dell’Acqua, è la sistemazione del bosco a quota 500 metri. La pulitura e l’eliminazione del canneto di altri alberi che creavano un invaso d’acqua ha consentito non solo di canalizzare alcune sorgenti nascoste, ma ha portato alla luce un paesaggio splendido, che potrebbe tranquillamente essere meta di un percorso turistico. Un’attrazione da considerare con grande attenzione.
Ma torniamo alla strada. Stando alle dichiarazioni della Protezione Civile, sembra che a fine giugno possa tornare attiva la bretella. Le premesse ci sono tutte, sempre fermo restando il fatto che la frana non si muova troppo. Vedremo nei prossimi giorni. Quel che è certo è che questa priorità dev’essere sistemata entro questo mese, per consentire alla zona, e a Montaguto in particolare, di "respirare" in questi mesi di vacanze.
Nel frattempo, tirata d’orecchie serie alla Regione Campania. Avremmo gradito una visita del presidente Stefano Caldoro, in altre faccende affaccendato. Dalla sua elezione in poi, non abbiamo mai avuto il piacere di vederlo da queste parti. Lo stesso dicasi – ed è più vergognoso, notevolmente più vergognoso – per l’assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella. Sarà invece presente a breve il presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, nell’ambito del convegno che Montaguto.com sta organizzando insieme all’amico Tonino Volpe e al comune di Montaguto – nelle figure del sindaco Giuseppe Andreano e dell’assessore Orazio Anzivino – sul tema "Rilancio del territorio e supporto ai giovani", cui parteciperanno anche gli altri comuni della valle del Cervaro, Savignano, Greci, Casalbore e Montecalvo.
Già, perché anche con l’apertura della strada occorrerà molto tempo prima che qui si possa tornare alla normalità. E, inutile dirlo, il ruolo delle istituzioni sarà fondamentale. Montaguto, come la celebre Misery di uno storico film, non deve morire…

Michele Pilla

2010-06-10 01:31:37

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