FRANA, INDIVIDUATO IL SITO


6 aprile 2007 – Occupazione di suolo con o senza accordo consensuale. Questa la soluzione trovato dopo l’individuazione del sito dove poter stoccare il terreno della frana di Montaguto. Dopo una giornata di sopralluoghi e verifiche, la svolta. Il terreno destinato a sito di stoccaggio è un fondo situato a circa cento metri dal piede di frana ed è di proprietà di un privato, Ottone Roberto.
LEGGI L’ARTICOLO!

LA FRANA AVANZA 50 CM. AL GIORNO! FRANA, ALLARME PER LA FERROVIA!

Il sito è praticamente di dieci ettari ed è attualmente coltivato a grano, a ridosso del fiume Cervaro. In questo sito dovrebbe essere sversati circa centomila metri cubi di terreno, che corrispondo al piede di frana. La requisizione dell’area avverrà questa mattina. Alle 9. Le Ferrovie dello Stato avevano messo a disposizione un sito a circa quattro chilometri dal luogo dello smottamento, nei pressi di Contrada Ischia. Sito, questo, però, giudicato non idoneo. Ieri mattina il sopralluongo congiunto. Sul posto, per definire la individuazione del suolo, insieme ai funzionari della Protezione Civile, Anas e Ferrovie dello Stato. All’incontro presente anche il primo cittadino di Montaguto, Giuseppe Andreano, è giunto anche il delegato del Commissariato di Governo per l’emergenza frane, l’ingegnere Pasquale Fontana. Fontana ha dettato tempi e modi di soluzione della crisi: «L’inizio dei lavori sarà immediato a partire da domani (oggi per chi legge) ed entro 20 giorni garantiremo il ripristino della viabilità lungo questa arteria che collega Campania e Puglia». Quella di ieri è stata una vera e propria conferenza di servizi per uscire dallo stato di crisi. Soluzione, dunque, individuata a cento metri dalla frana dopo un anno esatto di disagi. E si è lavorato anche ieri lungo la bretella, nonostante la pioggia, ma solo ed esclusivamente a protezione della ferrovia. Dispositivo di rallentamento per motivi di sicurezza per i treni che transitano nella zona. Nel pomeriggio di ieri, poi; la dimostrazione pacifica dei cittadini, associazioni, movimenti e imprenditori. Ora bisognerà solo attendere da oggi alla fine del mese di aprile per fare in modo che si possa tornare a circolare al più presto lungo la Strada Statale 90 delle Puglie. In quel chilometro ormai sepolto dal fango da un anno.

Gianni Vigoroso – Ottopagine

2007-04-11 17:58:56

0

Commenti

comments

Lascia un commento