FRANA, INTERROGAZIONE DEI VERDI

Il rischio frane oggetto di una interrogazione parlamentare presentata al Ministro all’Ambiente Pecoraro Scanio. I rischi idrogeologici nell’area del Comune di Mantaguto e le conseguenze negative per l’economia della valle del Cervaro dopo la chiusura della strada statale 90 sono state sottoposte all’attenzione del Ministro dall’esponente dei Verdi Tommaso Pellegrino che ha chiesto quali interventi sono previsti per “rimuovere i pericoli e riaprire la strada”…

“Ad oggi si registra un allarmante ritardo nelle operazioni – ha dichiarato Pellegrino – finalizzate alla realizzazione degli interventi per il contenimento del dissesto idrogeologico in atto, con molti disagi per la cittadinanza, con gravi conseguenze per l’economia di un vasto territorio e con rilevanti ripercussioni sulla rete dei collegamenti che dovrebbe garantire la Strada Statale 90 delle Puglie. L’interruzione della Strada Statale 90 delle Puglie, causata dall’evento calamitoso, ha avuto innumerevoli effetti negativi sul tessuto economico e sociale di una vasta area geografica ricadente nella Valle del Cervaro, una ridente zona a cavallo tra l’Irpinia e il Tavoliere pugliese. La Statale rappresenta una via di comunicazione di grande importanza nei collegamenti tra l’Irpinia e la vicina Capitanata in quanto è l’unica alternativa all’Autostrada Napoli Bari in caso d’interruzione. Lo stato di emergenza, dichiarato fino al 31 maggio 2007, non è stato ancora superato ma soprattutto non sono stati resi noti gli interventi programmati e i tempi di realizzazione degli stessi".

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Per sapere, premesso che;
nel territorio del comune di Montaguto, in provincia di Avellino, è in atto un movimento franoso eccezionale che costituisce un grave pericolo per la pubblica e privata incolumità;

la Giunta Regionale della Campania, con atto deliberativo del 02 maggio 2006, richiedeva al Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di emergenza; il Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 12/05/2006, con proprio Decreto pubblicato sulla G.U. n. 113 del 17/05/2006, dichiarava lo stato di emergenza in relazione al grave movimento franoso;

la Provincia di Avellino, con Deliberazione del Consiglio provinciale n. 23 del 06/06/2006, formulava la richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri di estendere il riconoscimento dei danni economici e l’accesso alle agevolazioni fiscali a tutte le attività commerciali del territorio indirettamente danneggiate dall’evento franoso;

il Presidente del Consiglio dei Ministri con propria Ordinanza n. 3532 del 13/07/2006, pubblicata sulla G.U. n. 170 del 24/07/2006, nominava il Presidente della Regione Campania in qualità di Commissario delegato per fronteggiare il grave movimento franoso in atto nel comune di Montaguto e per provvedere alla realizzazione dei primi interventi urgenti;

alla data odierna si registra un allarmante ritardo nelle operazioni finalizzate alla realizzazione degli interventi per il contenimento del dissesto idrogeologico in atto, con molti disagi per la cittadinanza, con gravi conseguenze per l’economia di un vasto territorio e con rilevanti ripercussioni sulla rete dei collegamenti che dovrebbe garantire la Strada Statale 90 “delle Puglie”;

l’interruzione della Strada Statale 90 “delle Puglie”, causata dall’evento calamitoso, ha avuto innumerevoli effetti negativi sul tessuto economico e sociale di una vasta area geografica ricadente nella Valle del Cervaro, una ridente zona a cavallo tra l’Irpinia e il Tavoliere pugliese. E’ opportuno sottolineare che la Strada Statale 90 “delle Puglie” rappresenta una via di comunicazione di grande importanza nei collegamenti tra L’Irpinia e la vicina Capitanata; in quanto è l’unica alternativa all’ Autostrada NA – BA in caso d’ interruzione di quest’ultima;

lo stato di emergenza, dichiarato fino al 31 maggio 2007, non è stato ancora superato ma soprattutto non sono stati resi noti gli interventi programmati e i tempi di realizzazione degli stessi. Il Commissario delegato avrebbe dovuto definire, d’intesa con l’ANAS e RFI (Rete Ferroviaria Italiana), un apposito piano per il ripristino della viabilità relativa alla S.S. 90 “delle Puglie” e l’individuazione di un tracciato alternativo della tratta ferroviaria Napoli – Foggia o altre soluzioni sostenibili. Alla data odierna nulla di tutto ciò è stato realizzato né risulta essere progettato. Il perdurante stato di difficoltà in cui versano sia il comune di Montaguto che il territorio della Valle del Cervaro, a circa 8 mesi dalla data della dichiarazione dello stato di emergenza, rischia di aggravarsi ulteriormente;

alle note problematiche relative alla lentezza degli interventi, si aggiungono i potenziali pericoli derivanti dai numerosi cumuli di materiale rimosso dal piede della frana e stoccato nelle immediate vicinanze di un importante corso d’acqua: il torrente Cervaro. Centinaia di tonnellate di terreno argilloso, di massi e detriti di varia natura sono state incautamente depositate in prossimità dell’alveo del predetto torrente. Tutto questo materiale, in caso di abbondanti precipitazioni, potrebbe scivolare nel corso d’acqua ostruendone il naturale scorrimento o essere trascinato via da eventuali esondazioni dello stesso e causare un nuovo disastro ambientale;

se, il Governo, intenda assumere provvedimenti per verificare la sussistenza di quanto anzi premesso e se confermato, ritenga opportuno disporre quanto necessario alla risoluzione.

2007-03-23 17:52:01

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