FRANA, LA GENTE VUOLE BLOCCARE LA NAPOLI-BARI


Circa 300 persone hanno partecipato, ieri mattina, alla manifestazione organizzata dai comitati civici per riportare l’attenzione sui problemi derivanti dalla chiusura della Statale 90 delle Puglie. Cresce la tensione tra la popolazione che si aspetta interventi in tempi brevi, altrimenti si registrano segnali che potrebbero portare ad iniziative clamorose. Non ultimo il blocco della ferrovia Napoli-Bari. La gente è esasperata.

Sul palco improvvisato davanti alla stazione ferroviaria di Savignano, si sono susseguiti il portavoce del comitato civico Antonio Membrino, il sindaco di Savignano, Oreste Ciasullo, il sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano, l’onorevole Tommaso Pellegrino e il vicesegretario dello Sdi di Ariano, Giovanni La Vita. L’onorevole Pellegrino ha assunto l’impegno di verificare lo stato della situazione, sollecitato dal portavoce dei comitati che chiedeva di fare presto, essendo già passato un anno dalla chiusura della statale. Tra la gente erano in molti a ritenere necessario fare un forte atto dimostrativo, bloccando la ferrovia Napoli-Bari. A tal proposito, Giovanni La Vita getta acqua sul fuoco. «In questo momento, non credo sia necessario fare gesti eclatanti – dice il vicesegretario dello Sdi di Ariano – piuttosto ritengo opportuno aspettare che il commissariato di Governo individui il sito per lo stoccaggio. Nella giornata di oggi, infatti, il Commissariato di governo dovrebbe effettuare un sopralluogo tecnico per individuarle aree potenzialmente adatte ad ospitare il materiale terroso da rimuovere nel piede di frana». E sulla questione interviene anche Giovanni Maraia, esponente dell’aria critica di Rifondazione Comunista. «Torno a sollecitare il concreto interessamento per la frana di Montaguto e per la quale la Presidenza del Consiglio ha decretato lo stato di emergenza. In realtà, le risorse impegnate sono di circa 2 milioni e 500mila euro. Questo insignificante finanziamento è la vera ragione della mancata rimozione della frana che invade la Statale 90 e della mancate realizzazione di un breve tratto di strada in alternativa alla parte della statale, ora ostruita. La presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Campania hanno l’obbligo di stanziare, immediatamente, un cospìcuo e sufficiente finanziamento, utile a rimuovere la frana sulla strada e a eliminare le cause che hanno provocato questa frana».

Corriereirpinia.it

2007-04-03 09:26:47

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