FRANA, L’IRA DEL PREFETTO BLASCO. VERTICE FLOP, ADESSO SIAMO NELLE SUE MANI


Nessuna soluzione proposta, nessun intervento per ridurre il rischio avanzato al tavolo tecnico. Per tale motivo, il prefetto di Avellino Ennio Blasco si è letteralmente adirato e ha lanciato accuse alla Protezione civile. Si muoverà in prima persona, il dottor Blasco, inviando una lettera di protesta a Bertolaso e al governatore Bassolino. Nessuna soluzione proposta, situazione tragica. Il vertice a palazzo di governo per la questione della frana lascia l’amaro in bocca.

Un fronte che avanza di 25 centimetri all’ora e che dopo la statale, ora rischia di bloccare anche la tratta ferroviaria Benevento-Foggia. Gli inviati del commissariato frane e quelli dell’emergenza rifiuti si sono presentati senza un progetto. Addirittura, l’ingegner Bruno Orrico non si è neanche presentato.. Tutti si attendevano interventi sul costone, invece, dalla Protezione civile è arrivata solo la proposta di riaprire dalle 16 alle 20, previso assenso dell’Anas, la bretella realizzata prorio tre anni fa dopo la prima frana. "E’ assolutamente ridicolo che si arrivi in questo modo ad un incontro così importante" – ha detto il sindaco di Montaguto Giuseppe Andreano. Sono ormai nove giorni che la bretella al chilometro 43 della SS90 è chiusa. Il problema di fondo, per smaltire la terra riversatasi sulla strada, è capire dove sversarla. Il deposito vicino la pompa di benzina in disuso è ormai colmo e i privati chiedono un rimborso.
Adesso, le ruspe che sono al lavoro continueranno a raccogliere terra e riversarla sulla frana stessa, giusto per evitare che arrivi ai binari. Ma di soluzioni concrete nemmeno l’ombra. Non resta che affidarsi al Prefetto. Siamo davvero nelle sue mani.

2009-07-09 09:39:11

5

Commenti

comments

Lascia un commento