FRANA, MONTAGUTO E LA LEZIONE DEI BORBONE


Ecco un interessante editoriale pubblicato sul Mattino di oggi a firma di Vincenzo Grasso. Il collega di Ariano Irpino ci parla della frana, che addirittura preoccupava già da prima del 1763. "La frana di Montaguto preoccupava già da prima del 1763. Quell’anno gli ingegneri «camerali e tavolari» del Regno delle Due Sicilie, Giovanni Pollio e Francesco Varga, inviati da Carlo III di Spagna a verificare le condizioni dei dissesti esistenti lungo la strada Regia costruita da Filippo II alla fine del Cinquecento, si resero subito conto della necessità di intervenire a «Mont’Acuto» per evitare l’isolamento delle popolazioni.

Ma soprattutto per non compromettere i collegamenti e i traffici commerciali tra la Campania e la Puglia. Più o meno quello che accade oggi. Antonio Alterio descrive il sopralluogo dei tecnici dei Borboni in un volume di prossima pubblicazione che vuole essere un omaggio a Tommaso Vitale, il più importante storico di Ariano. Ma soprattutto fornisce i «profili acquerellati» realizzati dagli stessi tecnici. La frana di Montaguto, ovvero «la lama» che stava per danneggiare la carreggiata e compromettere il percorso del fiume Cervaro, andava affrontata in maniera decisa. Ovvero con un intervento direttamente nell’alveo del fiume e la realizzazione di un muro di sostegno lungo la strada. Quei lavori furono realizzati e la frana in qualche modo fu posta sotto controllo".

2009-07-20 19:08:38

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