FRANA, NUOVA POLEMICA CON DI PIETRO


Il ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro ha risposto alla interrogazione urgente presentata dal parlamentare Antonio Martusciello per sollecitare un chiarimento sulla vicenda relativa alla frana verificatasi nel comune di Montaguto, ma il testo della comunicazione ha alimentato una nuova polemica. L’assessore comunale di Ariano Irpino, Generoso Cusano di Forza Italia, pure nella qualità di consigliere provinciale, che aveva chiesto l’intervento di Martusciello, giudica quasi offensivo per l’intera comunità la risposta formulata da Di Pietro, perché stravolge la verità storica dei fatti. "E’ assurdo – afferma Cusano – che il ministro possa riconoscere che l’Anas è intervenuta per rimuovere il terreno dalla strada, quando tutti sanno che è stata la Protezione civile e non si può accettare la sua tesi, secondo la quale sarebbe stato il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino nella qualità di commissario delegato per gli interventi urgenti a disporre l’apertura di una variante provvisoria di breve termine. La strada è chiusa da oltre un anno con l’isolamento per migliaia di persone e con disagi nei territori campani e pugliesi e tutto questo sembra essere stato superato grazie all’intervento di chi non è affatto intervenuto. Addirittura sconcertante la prospettiva: abbiamo, infatti, appreso che per risolvere il problema dovremmo attendere che venga realizzata la galleria che sottopasserà il fronte della frana". Intanto i lavori decisi per rimuovere centomila metri cubi di materiale franoso sono sospesi da un mese per consentire lo svolgimento di alcune indagini e non si sa quando riprenderanno. La strada è praticamente chiusa dal giorno 6 aprile 2006 e riguarda un chilometro e mezzo della strada statale 90 Napoli-Bari.

Intanto, il C.A.P. (Centro Attività Produttive) di Montaguto ritorna sulla vicenda che ormai da più di un anno affligge il comune della valle del Cervaro. Uno smottamento che ha devastato Contrada Pannizza, estendendosi per parecchi chilometri e inficiando sulla transitabilità della SS 90, compromettendo di fatto le comunicazioni stradali in entrata ed uscita dal centro irpino. “Si stanno proteggendo dei piccoli interessi privati? Le persone preposte alla risoluzione di questo problema sono degli incompetenti? Siamo cittadini di serie B?. Per puro ottimismo o forse troppa fiducia nelle Istituzioni – denuncia la nota dell’organismo guidato dal presidente Domenico Del Vino – finora non abbiamo assunto una forte posizione verso i disagi al circondario ed alla nostra economia. Però, dopo parecchi mesi, dobbiamo purtroppo constatare non solo il permanere della chiusura della strada statale ma anche il blocco dei lavori di rimozione del terreno a seguito del sequestro preventivo dell’area individuata quale sversatoio dei materali rimossi”. Le notizie relative allo stop dei lavori si sono alternate nelle scorse settimane, con la segnalazione di più alvei idonei allo sversamento e conseguente sottoposizione a sequestro degli stessi. Uno status quo che ha suscitato i forti dubbi del C.A.P., il quale chiede che il problema venga affidato al Comune di Montaguto: “Non essendoci più – sottolinea ancora Del Vino – i margini per i compromessi”. Peraltro, riferendosi all’emergenza rifiuti, prosegue: “In questo momento ci si preoccupa di individuare dei siti di stoccaggio nei nostri territori. Si tratta comunque di sversamenti… rifiuti si, terreno no”. E proprio l’emergenza per antonomasia di questi mesi rischia di rappresentare un ulteriore ostacolo alla risoluzione rapida del problema frana, mentre la popolazione di Montaguto continua a viverne tutto il disagio.

2007-06-05 19:25:10

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