FRANA, PROPOSTE DI VIABILITA’ DA UN NOSTRO LETTORE CON MAPPA DETTAGLIATA

Salve ragazzi, pensavo che non avrei ricevuto una Vostra risposta, e mi ha fatto piacere quindi riceverla. Mi presento un po’: il mio nome è Luigi e sono di Ariano. Vi seguo con particolare attenzione da diverso tempo, ancor di più in seguito al vostro interessamento attivo sul problema della frana. Dovete sapere che fino ad un paio di anni fa il problema della frana mi interessava molto da vicino. Ogni settimana infatti mi dovevo recare a Foggia ed il blocco della statale è stato un problema. Così sono stato uno dei primi ad escogitare e sperimentare strade alternative, come quella che passa per il fiume, anzi dovrei dire come quelle che passano per il fiume…. Ma non solo: di strade ne ho fatto diverse. Conosco bene la valle del Cervaro, o meglio conosco le diverse strade che attraversano a monte o a valle questo territorio. (CONTINUA ALL’INTERNO, CON UNA MAPPA)

Ebbene perché vi scrivo? Volevo condividere con Voi un mio pensiero, vi vedo persone serie pulite, per delle considerazioni perché non riesco a capacitarmi di alcune cose.
Il problema della frana. La frana non costituisce di per se un problema talmente grande come il valore che ha assunto in questo tempo. Ci sono state diverse soluzioni per risolvere il problema o meglio il disagio delle persone di Montaguto a superare la frana a dirigersi verso Ariano/Grotta. Analizziamo il problema: come scritto sopra una delle prime soluzioni per bypassare la frana era quella di attraversare il fiume. Questa soluzione presenta 3 archi temporali. Ossia in un primo periodo c’era il libero passaggio sotto la proprio responsabilità attraversando la frana passando nel fiume. L’attraversamento del fiume era fattibile, ad eccezione dei periodi di pioggia, grazie ai camion e i vari mezzi pesanti che avevano formato un bel piano stradale che passava nel fiume, inquinandolo anche… Questo passaggio prima noto a pochi e poi più popolare infastidì qualcuno che da un giorno all’altro sbarrò tale strada, che sia ben chiaro è un tratturello non privato (a dire il vero negli anni post-transumanza era in buona parte il vecchio tracciato della statale delle puglie). A ogni modo, fu chiusa. Dopo un breve periodo, quando molti furono i rassegnati della Ciccotonno (all’epoca non asfaltata e con tratti davvero pericolosi), fu nuovamente aperta la sbarra. Ma non solo. La strada che superava la frana fu modificata. Non si attraversava più il fiume in diversi tratti ma fu costruita un nuovo tracciato adiacente al fiume che dalla sbarra (insomma poco dopo il ponte della ferrovia venendo da Ariano) portava fino al secondo ponte della ferrovia. Questa soluzione era molto più comoda perché non si attraversava più il fiume cinque volte come prima ma solo una volta, in più era molto comodo per le sospensioni, le scatole dello sterzo, e per la carrozzeria della macchine.
Credo che questa strada fu costruita per i mezzi di soccorso. Ma a poco a poco divenne famosa. Era una soluzione eccezionale. Comoda, perfetta. Bastava una piccola variazione del tracciato e una asfaltatura per divenire una variante della ss90 a tutti gli effetti (VEDI SCHIZZO REALIZZATO). La variante al tracciato era semplice: la strada non doveva finire sotto il ponte a guadare il fiume ma doveva attraversare i binari e da qui ricongiungersi sulla ss90 proprio dinanzi l’incrocio con la strada provinciale per Montaguto.
Certo se si realizzava questa strada non serviva spalare tanto inutilmente la terra che cadeva giù, e quanti soldi persi…
E quindi per qualche ragione anche questo tracciato fu immediatamente cancellato, infatti un bel giorno (era sera) mi trovai quella strada arata!
Si passò quindi nuovamente nel fiume ma ben presto fu distrutto anche questo tracciato.
Io mi chiedo ma non si poteva realizzare la variante indicata prima? Tanto per fare chiarezza il tracciato è al 99% nel territorio di Montaguto. Insomma si faceva una strada comunale che in realtà era una variante alla ss90 su suolo interamente comunale e non occorreva neanche fare espropri di terreno, come lo schifo che stanno realizzando ora, perché il tracciato è di proprietà comunale. Il colpevole? Mah…
Veniamo ora ad una seconda soluzione, più diretta alla popolazione di Montaguto che alla comunità del Cervaro. Ebbene su a monte, dietro la frana c’è una bella strada che collega GRECI (ma anche San Vito – Faeto) con Montaguto. Questa strada ricalca fino a montagna (sopra la frana) un vecchio tratturello (il Greci-Montaguto appunto) molto antico. E’ una strada percorribile e che viene usata da alcuni come quelli della pale eoliche, i cacciatori, quelli che la sanno. Basta sistemare il fondo stradale ed è una strada perfetta, che consente di raggiungere Montaguto passando per Greci. Senza cambiare versante! Praticamente chi da Ariano vuole andare a Montaguto (e viceversa) bastava salire per Greci e poi dritto a Montaguto. Non occorreva cambiare versante salendo quindi a Savignano e poi spingersi dentro e ritornare sulla Ciccotonno. Ovviamente lo doveva fare un ente non comunale ma di bacino, tanto per fare un esempio la comunità montana! Perché nessuno a mai pensato a queste due semplice ed economiche soluzioni?
Per fare una strada, e mi riferisco alla variazione della Ciccotonno a contrada Ischia, sono stati impegati al massimo 3 mesi. Certo di li passano i camion per Pustrarza, altri interessi. In 4 anni si continua a scavare la terra che vien giù facendone scendere altra…

2010-05-01 10:46:45

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