FRANA, RIPRESI I LAVORI DI PULIZIA DELLA SS90


Dalla notte di sabato sono ripresi a Montaguto i lavori di sbancamento per provvedere alla pulizia della bretella di raccordo. Il movimento franoso resta sempre sotto costante osservazione da parte dei tecnici della Protezione Civile Campania. La frana sta scendendo sempre più velocemente e la vicina linea ferroviaria resta in serissimo pericolo, pur non essendo stata prevista ancora la chiusura. Trenitalia, che ha predisposto un servizio di guardiania ventiquattro ore su ventiquattro, ha fatto sapere che la circolazione ferroviaria su quel tratto non ha subito cancellazioni o sospensioni momentanee del servizio.

E’ stato inoltre allestito un presidio della Protezione Civile, con cinque persone sempre presenti, giorno e notte. La frana sulla statale è a meno di cinquanta metri dalla ferrovia, l’oramai nota tratta Foggia-Caserta, che vede il transito di tutti gli eurostar da Bari a Roma e che sarà interessata dall’alta capacità. Oggi i treni transitano a 40 km/h.
Il primo cittadino di Montaguto, Giuseppe Andreano, ha riferito che è stato trovato un nuovo deposito dove sversare il terreno, contiguo all’area oggetto della frana. “Secondo l’ingegner Orrico (responsabile della Protezione Civile regionale, ndr) – ha spiegato Andreano – i lavori iniziati nel weekend avrebbero permesso la riapertura della bretella in pochissime ore. Spero vivamente che il progetto dei tecnici della Protezione Civile porti ad un risultato almeno entro il prossimo fine settimana”. Secondo Andreano “… si tratta di una emergenza assai problematica, molto di più di quanto immaginano i funzionari della Protezione Civile. Per la comunità e la gente di questi territori è fondamentale che il piano d’interventi predisposto da Orrico sia concretamente fattibile”. Resta sempre alto lo stato di allerta. Giorni fa i carabinieri avevano persino interdetto il transito dalla statale Ciccotonno a Montaguto. I camion stavano lavorando senza sosta e la strada della vecchia taverna e della pompa di benzina era diventata quasi impraticabile.
Intanto è pronto a nascere un comitato civico, composto da abitanti di Montaguto, Savignano, Greci, Ariano, Casalbore e dei paesi limitrofi del foggiano per chiedere l’intervento della Magistratura e della Corte dei Conti in merito ai fondi stanziati dalle istituzioni e consumati in circa quattro anni di emergenza.

(Fonte: Irpinianews)

2009-07-15 18:37:03

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