Francesca Nobili, una super foggiana a Los Angeles tra cinema, cortometraggi e creazioni


Oggi ci spostiamo a Los Angeles, una delle più suggestive città al mondo, e lo facciamo grazie a un’amica foggiana, Francesca Nobili. La sua è una storia meravigliosa, la storia di chi lascia l’Italia per trovare il proprio posto nel mondo e dimostrare che ce la si può fare anche soltanto contando sulle proprie forze. E di strada, Francesca, ne ha fatta davvero tanta.

Francesca Nobili nasce a Foggia il 25 dicembre 1977, in una famiglia benestante ma disastrata. La TV e i libri diventano subito il suo “posto sicuro”, in cui, ispirata da storie straordinarie, cresce e diventa la testarda sognatrice di oggi e di sempre.

» IL SITO UFFICIALE

 

A 15 anni prende il suo primo aereo per l’Inghilterra. Il contatto con la cultura anglosassone fa scattare qualcosa in lei, quella consapevolezza di non appartenenza al Tavoliere della Puglia inizia a crescere dentro di lei e diventa realtà. Grande appassionata di viaggi, da allora, per piacere o per lavoro, visiterà il Regno Unito decine di volte.

A 18 anni, dopo due anni di preparazione ed esami affrontati contro il volere della famiglia, ottiene un posto all’Università di Manchester ma, per motivi personali, è costretta a rinunciare. Il mondo le crolla addosso. Nella confusione più totale, sceglie Firenze e Scienze Politiche, due scelte che si riveleranno immediatamente sbagliate. Francesca prova sulla sua pelle cos’è il vero razzismo verso i meridionali. Meno di un anno dopo si trasferisce a Bologna e passa a Giurisprudenza, “per far contenta la famiglia”. Dopo tre anni di bagordi, si trasferisce a Milano e mette la testa a posto (per dire).

Il 24 novembre 2004 si laurea in Giurisprudenza. Il giorno dopo, ancora con i postumi della sbronza, inizia a frequentare un master annuale in Creative Content Writing allo IED di Milano (dove tornerà prima come tutor e, poi, come docente). Qui, dopo il cinema e la letteratura, nasce la sua terza grande passione: la Pubblicità. Divora i libri di David Ogilvy e sogna di diventare una copywriter e di lavorare nella sua agenzia. Dopo 3 anni di gavetta in piccole agenzie milanesi, si guadagna il titolo di Concept creator e inizia a lavorare in Ogilvy Milano, vincendo gare e portando introiti per milioni di Euro. Non le verrà mai riconosciuto nulla di tutto ciò.

A maggio 2008 si licenzia da Ogilvy perché non le basta più, ma soprattutto perché la totale mancanza di meritocrazia e i giochi di potere hanno distrutto i suoi sogni di pubblicitaria. Diventa freelance per agenzie italiane ma soprattutto internazionali (almeno queste ultime pagano), viaggiando per l’Europa adattando campagne internazionali per il mercato italiano.

Negli stessi anni, Francesca sente il bisogno di sperimentare nuove forme di espressione creativa. La parola scritta non le basta più. Ispirata dal genio creativo di Tim Burton, inizia a sperimentare con l’animazione in stop motion (o passo uno).

Nel 2013 realizza il suo primo corto in stop motion “Ball Wednesday” che viene selezionato e proiettato al BFF – Bicycle Film Festival, per un anno e in giro per il mondo. Viene proiettato anche ad altri festival in Germania, Austria e Stati Uniti.

Nel 2014 realizza il corto “Guacamole – A gambling recipe”, capitolo messicano di un progetto di ricette animate dal mondo. Guacamole viene selezionato e proiettato al Food Festival di Charleston, New York e Chicago, e altri festival dedicati al mondo del food. TimeOut New York è una delle testate online che ha citato il corto come “da non perdere”.

Nel 2016, Francesca ottiene il visto lavorativo O1-B, come “aliena di straordinarie abilità”, e si trasferisce nella città dei suoi sogni, Los Angeles, CA. Qui inizia subito numerose collaborazioni come scenografa, regista e altri ruoli che la portano dai suoi set in miniatura ai set veri e propri di Hollywood. Nel frattempo, coltiva anche la sua passione nata negli ultimi anni milanesi per le fanzine, e viene selezionata per partecipare a diversi festival nel sud della California, incluso il San Diego Zine Fest per due anni consecutivi.

Nel 2017 Francesca realizza un mini-documentario in stop motion sulla vera storia della ricetta Amatriciana, e lo dedica alle vittime del terremoto del Centro Italia del 2016. Il corto viene completamente ignorato dal circuito dei festival italiani, mentre negli Stati Uniti viene selezionato e proiettato a 5 festival, ricevendo una Menzione speciale, un Premio al merito e un Premio di riconoscimento . Viene proiettato anche in apertura del CineFesta Italia 2018 presso il Centro di Cultura Italiana a Los Angeles, CA, di cui Francesca è stata anche produttrice.

Nel 2018 realizza “A Tale Of A Sassy Little Girl”, un corto di animazione a tema Halloween ma anche molto #MeToo, che viene selezionato e proiettato a 25 festival, incluso il Golden State Film Festival 2019, che si svolge ogni anno al leggendario Chinese Theatre su Hollywood Boulevard. Il corto vince 10 premi, tra cui Grand Prize Best Animated Short e Best Sound Effects in Animation Award. Francesca riceve anche 2 premi personali: il “Wonder Woman Award” assegnato dal LA Under the Stars Film Festival 2019 e il meno lusinghiero “Best Women Over 40” dal Rising Above Fest 2018.

Nel 2019, Francesca viene invitata ed entra a far parte di P.O.W.E.R., un’associazione statunitense di donne che si sono distinte per il proprio lavoro. Ne esce perché è solo una macchina di soldi (per loro) e, in generale, Francesca si considera una mercenaria della creatività, preferisce lavorare da sola o con pochissime persone di cui si fida. Non per niente, ha mutuato da uno dei suoi idoli, Robert Rodriguez, il titolo di One-Woman-Film-Crew (a Foggia diremmo che io me la suono e io me la canto).

Al momento Francesca è in lockdown nel suo appartamento di Highland Park, CA, e sta lavorando al suo prossimo corto di animazione “Bedtime Stories”, aspettando che Hollywood riapra.

Tra una passeggiata con il suo cane Hannah e il lavoro al corto, ha trovato anche il tempo di realizzare una fanzine per sensibilizzare ed educare i bambini a proteggersi dal Coronavirus, Kids Against Coronavirus. La fanzine è stata declinata in alcune lingue straniere e in alcuni dialetti italiani, e si può scaricare gratuitamente dal suo sito www.francescanobili.com.

Commenti

comments

Lascia un commento