GIANCARLO PERAZZINI ALLA QUARTA EDIZIONE DELLA FIERA DEL LIBRO DI ATRIPALDA


a cura di Lucia Cafazzo

Per il secondo anno consecutivo Giancarlo Perazzini partecipa all’evento culturale che ha riaperto i battenti giovedì 23 maggio nella Dogana dei Grani ad Atripalda in provincia di Avellino. Una tre giorni dedicati alla cultura organizzata dalla casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis e dall’Associazione culturale “Cento Uomini d’acciaio”.
Giancarlo Perazzini ha preso parte alla giornata inaugurale della fiera e per l’occasione ha presentato due dei suoli libri: “Uomini o bestie? La casta siamo noi” e “Ricetta Mortale”. Il primo potrebbe definirsi un interessante saggio in cui l’autore attacca la politica definendola “Un mastodontico bordello” e, come si legge dalla prefazione di Giuseppe Benelli, “La società, la politica…uno specchio allarmante. Dalla nota mano narrativa dell’autore, una saggistica graffiante che ci esorta a fare il punto. Un appello agli uomini, affinché si ricordino di essere tali”. 
Così si esprime l’autore: “Non confondete le bestie con gli animali da cui abbiamo tutto da imparare, le bestie del libro sono esseri senza anima e senza cuore che non conoscono né rispetto né pietà”. 
Il secondo lavoro di Perazzini presentato alla fiera del libro di Atripalda è “Ricetta Mortale”. Lo scrittore lo consiglia a chi ama il thriller e la buona tavola. 
Un romanzo ambientato nel Castello di Racconigi dove il rinfresco dei finalisti del premio Bancarella cucina viene funestato dall’omicidio di uno degli ospiti. I sospetti ricadono sull’organizzatore, socio della vittima e amico dell’investigatore Marco Antonio Guerrieri, che viene coinvolto nelle indagini. 
Come giunge sul posto scopre che anche l’amico è stato assassinato, insieme alla vedova del socio. 
Le morti sono state causate dal potente veleno del mamba nero, le indagini di Marco Antonio si sposteranno così da Racconigi a un sospetto villaggio turistico del Kenya, tra singolari avventure e colpi di scena che condurranno alla scoperta dei colpevoli e delle loro scomode verità”.
Una narrazione con indagini, controversie e imprevisti e dove trova posto anche il grande amore per l’esperienza lavorativa dell’autore in Camerun, coincidenze curiose e ricette tradizionali della cucina italiana e russa. 
Ma chi è in realtà Giancarlo Perazzini? Manager di professione, scrittore per passione, ha cominciato ad esternare le sue emozioni con la scrittura nel momento in cui si è reso conto che aveva bisogno di altri incentivi  e ha sentito l’esigenza di lavorare a pieno ritmo per realizzarsi in qualcosa di diverso da quella che era la sua professione.
E’ stato in quel periodo che sono nate le sue due prime “creature” conseguenze della sua esperienza lavorativa africana da cui si è ammalato di quello che viene definito “mal d’Africa”, rendendosi conto che una parte del suo cuore e della sua anima sono rimaste laggiù. 
“Jan mal d’ Africa” e “Frammenti” sono entrambi libri autobiografici. Cosi’ si esprime l’autore: “L’Africa, con i suoi misteri, il suo fascino, l’incanto dei suoi tramonti e dei suoi paesaggi, resta nel cuore e nell’anima di chi ha la fortuna di viverla, di combatterla, di amarla o di odiarla. L’Africa è l’espressione delle contraddizioni che si nascondono in ognuno di noi, tenera e generosa, arida e malvagia. E’ la terra del tutto e del contrario di tutto. E’ la terra che più di qualsiasi altra è capace di far emergere in chi la vive, gli aspetti più positivi o più negativi che in esso si nascondono. E’ la terra dove odio e amore si mescolano in un groviglio intricato senza confine. L’Africa è voglia di vivere, di lottare, di emergere. A ben vedere ognuno di noi non racchiude forse in sé un pezzo di Africa? Non tutti hanno il coraggio di rispondere a questa domanda, molti, troppi preferiscono ignorarlo, vivere in modo piatto, eludere i rischi, eludere la vita”. 
Giancarlo Perazzini ha partecipato di recente anche ad un convegno sulla violenza alle donne a Castel Baronia presentando un suo libro denuncia su questo triste fenomeno, purtroppo sempre più frequente e attuale i cui dati restano allarmanti. 
Non a caso dopo la pubblicazione è nata l’associazione “No vuol dire no” presieduta da Irene Pivetti, con lo scopo di promuovere una cultura di rispetto delle donne, per dire no alla violenza e si alla libertà, responsabilità e rispetto. 
E’ un fiume in piena Giancarlo Perazzini, il quale sta già lavorando per la stesura di un altro romanzo da presentare sicuramente anche in Irpinia , una terra dove ha trovato tanto affetto e calore. 
“Dicono che la mia scrittura sia veloce e corretta, che le ambientazioni profumino di sole e di mare, che i miei scritti siano un inno all’amicizia, che i dialoghi siano frizzanti, immediati e diretti. Sarà vero? Giudicate voi dopo avere letto i miei romanzi”.

2013-05-25 09:37:43

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