GUARDIA MEDICA, IL SINDACO SPIEGA: ‘SITUAZIONE MOLTO COMPLESSA’


di Monica De Mita

Che la Sanità sia il tallone d’Achille dell’Italia è risaputo, ma se a questo aggiungiamo i cavilli legislativi che impediscono ai paesi come Montaguto di avere servizi importanti solo per una questione numerica, allora sì possiamo ben capire la difficile realtà di questi piccoli centri. “Purtroppo la situazione riguardante la guardia medica è molto più articolata e complessa.

L’amministrazione locale non è che non vuol far niente, ma si trova a chiedere l’impossibile. A suo tempo venne richiesto il servizio da me personalmente, ma la situazione era ben diversa”. Così ha dichiarato il sindaco Giuseppe Andreano stamane, durante l’incontro che ha avuto con alcuni dei promotori e sostenitori della petizione per la non chiusura del presidio in paese. Un incontro tranquillo, aperto al dialogo e soprattutto propedeutico alla collaborazione fra amministrazione e cittadini. Ma andiamo con ordine. E’ ben noto che lo stato di emergenza, riconosciuto e ottenuto da Montaguto a causa della frana, scadrà a fine aprile e purtroppo con lo stesso verrà meno la necessità di avere una garanzia di primo intervento e prima assistenza medica per problemi di salute urgenti, imprevisti ed impellenti. La popolazione montagutese, prevalentemente formata da anziani, resterà ad aprile senza guardia medica semplicemente perché per legge il presidio può esser richiesto solo laddove ci sia una copertura di tremila possibili assistiti, numero che viene ridotto in casi specifici come quello riguardante paesi dislocati in zone montuose.
Nonostante questo il problema c’è e rimane perché da soli Montaguto, Savignano e Greci non hanno le cifre sufficienti. La soluzione più plausibile sarebbe quindi quella di avere un unico presidio per i tre paesi, trovando un punto strategico e di facile accesso per gli abitanti di tutti e tre i paesi in questione. O magari avere una sola guardia medica dislocata a giorni alterni ora a Montaguto, ora a Greci, ora a Savignano. Fatto sta che anche in questo modo si potrebbe incorrere in situazioni difficili da gestire. Poniamo per esempio un caso di urgenza a Montaguto, con la dislocazione della guardia medica a Greci. Il medico di turno sarà dovuto alla visita domiciliare, lasciando scoperto il presidio per il tempo necessario a raggiungere la casa del paziente, visitare, diagnosticare, prescrivere una prima terapia e rientrare al presidio. E se nel contempo si presentasse un caso urgente anche a Savignano? Vero è che in casi particolari come i nostri si potrebbe richiedere di raddoppiare le unità mediche di turno. “Bisogna vagliare bene la situazione e cercare di trovare una soluzione senza lacune – prosegue il sindaco Andreano  –, magari delle possibili alternative che possano aiutarci e la raccolta delle firme da voi attuata può essere di ausilio a noi dell’amministrazione quando proporremo la problematica a chi di dovere. Nel frattempo un primo passo è stato fatto”. Il sindaco Andreano a tal proposito ci ha illustrato un protocollo d’Intesa tra il Distretto Sanitario di Ariano Irpino e i Comuni di Montaguto appunto, Greci e Savignano.
Nello stesso si legge quanto segue:
Considerata la olografia del territorio del distretto di Ariano Irpino, caratterizzata da notevole dispersione di Comuni afferenti, il Distretto si impegna a garantire l’offerta di una serie di Servizi sanitari, congiuntamente ai relativi servizi sociali resi disponibili dagli stessi Comuni. In particolare valutata la popolazione (circa 2500 abitanti) e la collocazione territoriale, si concorda con i sindaci di Greci, Savignano Irpino e Montaguto, di utilizzare e ottimizzare gli spazi offerti dal sindaco di Savignano Irpino, siti in Savignano scalo presso la sede S.T.I.E. che sono ritenuto idonei ed equidistanti rispetto agli altri Comuni, tali da ottimizzare l’offerta dei servizi. Il Distretto si impegna ad attivare un punto prelievi, l’offerta dei pap-test, eventuali attività specialistiche tra i quali l’urologia per la prevenzione delle malattie prostatiche,molto frequenti nella popolazione anziana e lo screening delle necrosie colo-rettali. Il Distretto intende inoltre attivare una serie di incontri con la popolazione unitamente ai Comuni e MMG per la sensibilizzazione e prevenzione sia primaria che secondaria. I Sindaci dal canto loro si impegneranno a rendere disponibili e idonei gli spazi ed assicurare servizi di accompagnamento dell’utenza particolarmente fragile con automezzi per la fruizione delle prestazioni con cadenza correlata al fabbisogno espresso. Il servizio decorrerà dal 2 gennaio 2012, appena saranno disponibili i locali all’uopo individuati”.
Ci fa piacere constatare quindi che qualcosa è stato fatto. Ma il problema della chiusura della guardia medica resta. Noi continueremo nella raccolta firme fino a quando ciò sarà possibile, ma speriamo bene di essere fiancheggiati, come promesso, dal primo cittadino. Per buon auspicio di una siffatta collaborazione abbiamo chiesto al sindaco, Giuseppe Andreano, e al vice, Giuseppe Cifaldi, di sottoscrivere la nostra petizione e siamo orgogliosi di mostrarvene le immagini.
Il sindaco Giuseppe Andreano firma la petizione di Montaguto.com
Il vice sindaco Giuseppe Cifaldi

2012-01-16 18:17:48

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