Hirpinia-Orsara, approvato il progetto definitivo: Nel 2026 si smantella la ferrovia attuale del Cervaro


I TRENI CORRERANNO TUTTI SULLA NUOVA LINEA. LA VALLE DEL CERVARO SARÀ RINATURALIZZATA. IL COMMISSARIO DELLA NAPOLI BARI ORA PREPARA L’APPALTO. Entro l’anno si affida la progettazione esecutiva e i lavori per un miliardo e mezzo di investimento. Da Grottaminarda, attraverso Ariano Irpino, Flumeri, Savignano Irpino e Montaguto, l’intero traffico su ferro passerà nei 27 chilometri quasi interamente interrati della Napoli Bari

Approvato il progetto definitivo della tratta ferroviaria Hirpinia-Orsara, secondo stralcio della Apice Hirpinia Orsara, lungo la linea di alta capacità/velocità Napoli Bari. Come riporta il quotidiano online Nuova Irpinia, dopo aver dichiarata chiusa da RFI Rete Ferroviaria Italiana a Roma il 13 febbraio di quest’anno la conferenza di servizi iniziata il 7 maggio 2019, ha iniziato l’elaborazione dei pareri favorevoli e delle prescrizioni espresse raccolti.

Con una nota, il Commissario straordinario di Governo (nonché AD e DG di RFI), ha approvato il progetto definitivo della tratta ferroviaria Hirpinia-Orsara. «Il tracciato in galleria di circa 25 chilometri consentirà di completare il collegamento fra la futura stazione di Hirpinia, in territorio campano, e quella di Orsara, in territorio pugliese, con benefici in termini di capacità di traffico e riduzione dei tempi di viaggio per treni passeggeri e merci», si legge nel comunicato. «L’avviso di preinformazione per l’avvio delle procedure negoziali è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE). Il finanziamento dell’intervento, del valore di oltre 1,5 miliardi di euro, è previsto nell’aggiornamento 2018-2019 del Contratto di Programma 2017-2021 parte investimenti, il cui iter autorizzativo è prossimo alla conclusione», si legge ancora.

L’appalto del secondo e terzo lotto della tratta Frasso Telesino-Vitulano è stato aggiudicato il 5 giugno 2020, in linea con la programmazione prevista saranno consegnati i lavori delle tratte Frasso Telesino-Telese e Apice-Hirpinia, mentre proseguono regolarmente le attività di cantiere per i lotti Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino. Per la Orsara-Bovino, ultimo lotto della Napoli-Bari, è in fase di chiusura la Conferenza di Servizi, a cui seguirà l’avvio delle attività negoziali. Ne dà notizia il Commissario straordinario della Napoli Bari.

Ora si procederà con i passi successivi, in vista della predisposizione della gara che affiderà la progettazione esecutiva cantierabile e la realizzazione di un tracciato che supererà definitivamente il problema della frana di Montaguto, con un passante interrato per 27 chilometri, che consentirà di assorbire l’intero traffico ferroviario. Nel 2026 si smantellerà la ferrovia attuale del Cervaro. Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., per conto del Commissario, (art. 1 comma 1 del decreto legge n. 133/2014, convertito dalle e n.164/2014, successivamente modificata dalla legge n.21/2016 e dalla legge 27 dicembre 2017 n.205) ha trasmesso gli atti alla Task Force e al Commissario per l’Alta Capacità Napoli Bari per la approvazione finale in sostituzione del Cipe con la dichiarazione di pubblica utilità. In sede di progetto esecutivo saranno ulteriormente sviluppate come soluzioni le richieste venute da enti locali e autorità istituzionali sotto forma di prescrizioni.

Il progetto elabora un tracciato lungo circa 28 chilometri, di cui 27 in galleria, per un investimento di 1,5 miliardi di euro. Sono previste anche le modalità di dismissione della Linea Storica, destinata a perdere l’attuale funzione originaria e “si renderà disponibile a diverse modalità di riuso”, si legge nel parere della Provincia.

Il Progetto Definitivo per la tratta Hirpinia Orsara prevede che “per tutta la lunghezza della Linea Storica la demolizione e “successiva rimozione di armamento, ballast, sub ballast e trazione elettrica”. E le aree che oggi sono impegnate dalla attuale linea ferroviaria saranno oggetto di due interventi distinti: rinaturalizzazione e riqualificazione urbana. In particolare: tutti i tratti non oggetto di rinaturalizzazione (previsti dalla Regione Campania con il Protocollo di Intesa “per un Programma di interventi di sviluppo e riqualificazione dei territori interessati dalla direttrice ferroviaria Napoli-Bari” sottoscritto da RFI e dalla Regione Campania il 24 ottobre 2018), le aree non più funzionali all’esercizio saranno rese disponibili al riuso e alla riqualificazione urbana.

All’interno del Protocollo d’Intesa, “all’art. 3 la “Regione Campania si è impegnata a individuare in modo univoco e definitivo gli interventi che andranno a costituire il ‘Programma di interventi di sviluppo e riqualificazione’, i cui tempi di realizzazione non dovranno influire sul cronoprogramma di realizzazione dell’opera ferroviaria AC/AV Napoli-Bari”. A questo proposito si stabilisce di individuare gli interventi per i Comuni campani attraversati dalla tratta “Raddoppio in variante Apice-Orsara” attraverso un Tavolo Tecnico con i Comuni coinvolti, “sulla base degli esiti delle relative Conferenze di Servizi”. Nella sostanza, la nuova linea ferroviaria consentirà di risolvere il problema del rischio franoso che da anni condiziona i collegamenti ferroviari tra la Puglia e la Campania, culminati nel 2012 nella interruzione della circolazione, durata mesi in attesa della messa in sicurezza non definitiva della zona a Valle di Montaguto.

CON LA HIRPINIA-ORSARA SI SBLOCCA ANCHE LA ORSARA-BOVINO (INTEGRATA DALLE MODIFICHE RICHIESTE DA MONTAGUTO) – La Commissione Via ha avviato lo scorso 21 novembre 2019 l’esame del progetto definitivo della Orsara-Bovino, tratta che comprende in maniera significativa una porzione del suo tracciato nel territorio di Montaguto. Questo passaggio ha in fase di completamento il percorso della Conferenza di servizi iniziata il 24 luglio dello scorso anno. L’Investimento sulla tratta della Napoli Bari “Orsara Bovino” vale 562 milioni di euro. Il progetto esecutivo, per richiesta del Consiglio comunale di Montaguto, fatto proprio dalla Regione Campania, terrà conto di una serie di migliorie per un assetto maggiormente integrato con il contesto ambientale, di particolare bellezza paesaggistica e di pregio naturalistico. Le opere ricadono nel territorio del Comune di Montaguto (quindi della Provincia di Avellino, in prosecuzione dalla Apice Hirpinia-Orsara), attraversando i Comuni di Orsara di Puglia, di Panni e di Bovino, in Provincia di Foggia. Il 43% del percorso è in galleria (5,5 chilometri), l’8 per cento sono viadotti (1,1 chilometri) e la parte restante è all’aperto.

Il progetto di riconversione verde della ferrovia storica è già presente nell’elaborato definitivo della nuova linea Hirpinia Orsara. Delinea un sistema di interventi mirato a raggiungere obiettivi precisi di sostenibilità e integrazione nel paesaggio per la vecchia e la nuova ferrovia. Si propone “la riqualificazione dei margini della linea ferroviaria, con l’inserimento di elementi arborei e/o arbustivi disposti a formare filari e/o siepi”, per quel che attiene il passaggio dell’alta capacità. Stabilisce la rinaturalizzazione delle aree intercluse e residuali, comprendendo il tracciato attuale, con il ripristino della vegetazione presso gli imbocchi delle gallerie. Sarà rinaturalizzata l’intera area del progetto con vegetazione caratteristica degli ambiti fluviali e perifluviali.

La tratta Hirpinia-Orsara sarà interessata complessivamente da un totale di 122 treni al giorno. Ecco le cifre: 54 treni viaggiatori, a lunga percorrenza, con itinerari: Roma – Bari; Milano – Bari (via Caserta); Milano – Bari (via  Afragola); Napoli – Bari; 28 treni regionali con itinerario: Napoli – Foggia; 40 treni merci con itinerario: Marcianise – Foggia. Nel dare parere favorevole al progetto della linea Hirpinia Orsara, la Provincia di Avellino ha chiesto alla Regione Campania e alla Rfi di poter partecipare al tavolo tecnico istituito per programmare e gestire le opere di smantellamento e riconversione della linea ferroviaria storica. La Provincia “si impegna nel rispetto delle competenze territoriali istituzionali, ad assolvere al compito di coordinare le attività di supporto e raccordo con i Comuni interessati dalle tratte 1° Lotto Apice – Hirpinia, 2° Lotto Orsara – Hirpinia, nell’ambito della definizione di un quadro unitario di interventi infrastrutturali in favore dei Comuni interessati dalla dismissione delle aree di servizio a seguito della chiusura della linea  storica, anche a valere sulle misure compensative dell’impatto territoriale e sociale correlate alla funzionalità dell’opera”, previste  nella legge n. 106  del 12 luglio 2011 (Il cosiddetto “Decreto Sviluppo”).

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