‘HO UN FIGLIO ALLERGICO ALLA POLVERE E VIVO PROPRIO A RIDOSSO DELLA FRANA’


Storie di ordinario disagio. Storie di problemi seri che vengono ignorati. Siamo a Montaguto scalo, a pochi passi dalla piede della frana e dai cantieri. Siamo sulla Strada Statale 90, a poca distanza dove si interseca col bivio del paese. Qui ci sono un pugno di case che raccontano di piccole tragedie quotidiane. Siamo a casa di Barbara Scapato e Teobaldo Schiavone, montagutesi da sempre, che hanno scelto di abitare qui. Qui dove, quattro anni e mezzo fa, è iniziato un calvario. Barbara e Teo hanno due figli, due splendidi bimbi che si chiamano Michele e Matias. Otto anni il primo, sei il secondo, ci accolgono sorridenti e incuriositi. Giocano alla Playstation, in attesa di andare ad Ariano Irpino con la madre. Michele va alla scuola calcio. Matias no. E proprio Matias ha un piccolo problema: è allergico alla polvere, che gli causa seri problemi respiratori e alla pelle. "Va avanti a cortisone e antistaminici", spiega Barbara, allargando le braccia. Già, maledetta polvere… (SEGUE ALL’INTERNO CON FOTO)

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"Matias indossa solo abiti sterili e si lava con adeguati bagnoschiuma, eppure…" Eppure, qui, è un gran polverone. I camion che trasportano quotidianamente la terra ne sollevano in quantità industriale. E a nulla servono gli infissi nuovi che Barbara e Teo hanno fatto installare. "Stamattina ho pulito i mobili, ma sono nuovamente sporchi", spiega la donna mostrandoci lo strato bianco che ricopre lo stipite della porta. "Tutto inutile".
Il problema, Barbara, lo ha spiegato a chi di dovere. "Ne ho parlato con la ditta e dopo qualche giorno è venuto da me un assessore del Comune di Montaguto, spiegandomi che avremmo avuto lo sgombero. Mi hanno anche detto che avrebbero pensato a tutto loro, ma finora non ho visto nessun documento". E’ proprio questo, il punto. Occorre aspettare. Ma per il piccolo Matias ogni giorno è un tormento: "La notte non riesce a dormire e ha grossi problemi dermatologici. In quattro anni non mi sono mai lamentata, ma ora basta. Non possiamo andare avanti così". Quando piove, la situazione migliora notevolmente. "Prima – prosegue Barbara – un Bobcat ogni tanto bagnava la strada. Ora neanche quello". Dunque, a Teo, Barbara e i piccoli Michele e Matias è stato promesso lo sgombero, ma finora tutto tace. "Se dovesse arrivare una sistemazione nuova, vorrei sapere anche come andranno a scuola i bimbi. Adesso il pullmino viene a prenderli qui allo scalo. Se andiamo via, come faremo?" Uno striscione campeggia sul balcone della loro casa, da dove si vede l’andirivieni dei tir che spostano la terra: ‘Polvere? No grazie. Ne abbiamo pieni i polmoni e i…’
Storie di disagi, di piccoli problemi quotidiani che non vengono presi in considerazione. Anche questo, purtroppo, porta la frana di Montaguto. Che non è solo un disastro dal punto di vista economico…

Michele Pilla

Barbara affacciata al balcone di casa sua con i figli Michele (a sinistra) e Matias (destra)
Espone uno striscione: "Polvere? No grazie, ne abbiamo pieni i polmoni e i…"

A sinistra, Michele, 8 anni. A destra, Matias, 6 anni, allergico alla polvere

2010-04-21 18:04:29

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