Il 26 agosto a Panni presentazione di ‘Ho sbagliato tutto perché lo vedevo con i miei occhi’, di Elisa Longo


Mercoledì 26 agosto alle 17, nella sala Mahatma Gandhi in Largo Crociate a Panni, si terrà la presentazione del libro Ho sbagliato tutto perché lo vedevo con i miei occhi, la nuova opera dell’autrice Elisa Longo, che racconta l’amore, la vita e gli sbandamenti rovinosi causati dalla perdita di punti di riferimento in Ho sbagliato tutto perché lo vedevo con i miei occhi.

Scrive Elisa sui social: “Manca poco e tornerò a Panni (Fg) il paese dei miei genitori, dei miei nonni e dei miei avi. Mi accompagneranno in questo viaggio emozionante le musiche e i balli di Rione Popolare Rocco. Vi porterò una performance tutta nuova, divertente e da ballare con noi. Il tema sarà: le origini. Vestitevi comodi, indossate le scarpe per ballare e ci vediamo presto a Panni. Grazie al mio editore Stefano Donno che rivedrò presto a Lecce di I Quaderni del Bardo Edizioni, grazie a Rione Popolare, Rocco Gesualdi, gli amici poeti che verranno da fuori e si uniranno a noi, il Comune e gli abitanti di Panni.

I libri saranno disponibili alla vendita già da martedì 11 agosto fino al giorno della presentazione presso l’Emporio Tutto per Tutti in Via Campo Sportivo a Panni (Fg) a un prezzo speciale. Siete voi la mia poesia ❤️

Tutti coloro che condivideranno questo post su Fb o Instagram o che cominceranno a seguirmi su Instagram (Isasister14) riceveranno un regalo personalizzato all’acquisto del libro il giorno della presentazione, quindi non dimenticarti di portare la foto della tua condivisione o del follow con te il 26 agosto!”

 

Una poetica che celebra i tentativi, le scelte, le rinunce, gli inciampi immancabili del quotidiano. La poetica di Elisa Longo “…è un guardarsi dentro come solo modo di vedere il reale fuori.” Così scrive Enrico Marià nella prefazione. «I miei tentativi amorosi sono passati dal realismo estremo a scorpacciate di fantasia, ho iniziato a chiedermi se vediamo tutto e solo con gli occhi.»

“L’angelo/demone che dice che tutto è “un richiamo d’amore”. Un cammino, una corsa irreversibile di non fine mai anche nella sua fine. Elisa Longo parla la scrittura con il tatto degli occhi chiusi. Longo parla di amore. La sfida massima. Ciò che ci rende campo di battaglia, corpi felici, creature veramente compiute, esseri eternamente monchi. Tre sezioni per dare respiro a una raccolta armonica di coerenza e strappi. Per un cammino dolce-impervio di vette concettuali ed espressive. La posta in gioco in ogni poesia è altissima, è vertigine consapevole della caduta e della vetta. È un guardarsi dentro come solo modo per vedere il reale fuori. Il sentire come animale guida a indicare, scavare, trovare, scoperchiare sentieri e strade. Una scrittura fisica e metafisica, carnale e spirituale di dolorose carneficine, di medicamenti e guarigioni. “L’amore solo o solitudini d’amore, l’amore presente ma che ferisce”. Da qui si parte, mollando gli ormeggi.

L’esergo dell’autrice stessa dall’ustionante sincerità: “A un certo punto pensavo di sapere cosa fosse l’amore. / Mi sbagliavo, /continuo a sbagliare. / Tento di capirci qualcosa. / Scrivo.” Siamo dentro un viaggio iniziatico di espiatoria redenzione, di spasmi, sudore nel nome del sentimento dei sentimenti …” dalla prefazione di Enrico Marià.

Il libro ha la copertina esclusiva del famoso fumettista Alessandro Baronciani.

Elisa Longo nasce a Tradate (VA) il 14 maggio 1974 da genitori pugliesi. Cresce e respira l’aria di Panni, un paesino a 801 m. s.l.m. del Subappennino Dauno. Si laurea in lingue e letterature straniere all’Università Cattolica di Milano. Scrittrice di racconti e poesie, partecipa alla prima lettura pubblica a novembre 2017. Il pubblico si incuriosisce e comincia a interessarsi alla sua poetica che sembra emergere dal nulla.

A maggio 2018 vince il “No Lunch Poetry Slam” dell’edizione del Festival Internazionale di Poesia di Milano e comincia la sua collaborazione con alcuni poeti della scena milanese. “Non penso che la poesia debba essere rinchiusa nei salotti o essere letta solo nelle riviste letterarie. La poesia risuona per le strade, quando è viva dialoga con il panorama circostante. Vedere una donna passeggiare è poesia. Io scrivo una poesia del quotidiano e la metto a disposizione di chiunque voglia leggerla: nei salotti, nelle riviste poetiche, nei poetry slam o per strada.”

Pubblica Buttate la poesia tra le gambe di una donna che passeggia, curata da Stefano Donno de I Quaderni del Bardo Edizioni, ad agosto 2018, in vendita in versione e-book. Il libro riscuote un grande successo.

Pubblica, sempre con I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, Come se qualcuno vi vedesse nudi, una raccolta di cinque racconti per parlare di sentimenti, in e-book a ottobre dello stesso anno e in versione cartacea ad agosto 2019. Impegnata nel sociale per la parità di genere, collabora come volontaria con le “Case delle donne”. Performer, alterna la lettura delle sue poesie con stralci di prosa, di brani cantati, cucendo un dialogo tra le arti per arrivare a un significato altro.

Il 28 agosto Elisa presenterà la sua opera a Lecce.

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