IL GIORNALE ‘ITALIAPIU’ ‘ PARLA DELLA VALLE DELL’UFITA E DI MONTAGUTO


La rivista “Italiapiù”, abbinata trimestralmente al Sole24Ore, propone nel suo ultimo numero, nella sezione dedicata alla Campania, un viaggio nella storia e nella tradizione delle “incantate” Valli Irpine. La Valle Ufita, del Cervaro e del Miscano, diventano le protagoniste del dettagliato racconto di Filippo Massimo, che fa riaffiorare miti antichi e secolari leggende di borghi senza tempo, dove tutto è tradizione. Si parla anche di Montaguto.

Storia, cultura, arte e gastronomia si mescolano, per testimoniare la bellezza di una terra accogliente, mèlange di culture disparate. Il percorso parte dalla Valle dell’ Ufita, una delle più ampie dell’entroterra campano. Qui spiccano, il Comune di Flumeri e quello di Ariano Irpino. Flumeri, “piccolo comune sul dorso di una incantevole collina”, è luogo di pace e di antiche tradizioni. Dall’ interpretazione etimologica di ‘flumeri’  – che rimanda a più tesi -, si passa poi al Centro storico, fino al racconto della grande manifestazione flumerese che si tramanda da generazioni: la costruzione del Giglio di paglia, segno della fedeltà del popolo verso il protettore San Rocco. 
Da Flumeri, lo sguardo si sposta verso Ariano Irpino, il più vasto Comune della Campania, intriso di storia, arte e cultura. La città possiede ben 7 Musei, tra cui spicca Il Castello Normanno, che rimanda all’architettura aragonese. Tra le tante manifestazioni, si fa riferimento  alla Rievocazione storica del ‘Dono della Sacre Spine’, momento di fede caro agli arianesi; all’evento musicale ormai di portata internazionale: l’”Arianofolkfestival”, che ogni anno, ad agosto accoglie artisti di spessore; a “Vicoli ed Arte”, evento dall’atmosfera inimitabile che permette di perdersi tra sapori, musica e arte. Tra i prodotti tipici, spicca l’olio extra vergine varietà ravece insieme alla produzione della Ceramica Doc. Lasciata la Valle Ufita, si passa a quella del Cervaro. Arriviamo a Savignano Irpino, piccolo paese d’origine medievale, simboleggiato dal castello Guevara. “Sembra un luogo d’altri tempi, un luogo magico che unisce il peso della storia con la bellezza del territorio”. Vino, caciocavallo podolico, olio e castagne, i prodotti gastronomici del posto, da poter assaporare nella rassegna che si tiene durante l’ultimo week end di novembre. Montecalvo Irpino, è un “paesaggio estremamente suggestivo”, ricco di verde e di acqua. Il paese ha dato i natali a San Pompilio Maria e ha ispirato il musicista Musorgskij. Greci, l’unico paese arbereshe della Campania, è definito come “caso unico in Italia”. Ha conservato l’antica lingua albanese, insieme ai costumi e alle tradizioni. Consigliata la visita delle ‘halive’, antiche abitazioni arbereshe.
Montaguto, è il borgo dell’ "aria pura, dell’acqua pulita, dei cibi genuini e dei paesaggi suggestivi". Caratteristica primaria, la grande presenza di corsi d’acqua e fontane con lavatoi. Il comune, è stato colpito nel 2012 da una delle frane più grandi d’Europa.
Al confine con la provincia di Benevento, si affaccia sulla Valle del Miscano, Casalbore, “il paese delle cinquanta sorgenti”, dove domina la torre Normanna. Tanti i siti archeologici presenti. Casalbore si distingue per la sua forte “identità agro-gastronomica”. Questi  i Comuni interessati nell’analisi di “Italiapiù”. Un omaggio dunque alla verde Irpinia, fatta di tante sfumature, di luoghi autentici, sconfinati, tutti da scoprire.
Fonte: Canale 58

2012-09-27 00:49:13

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