IL PARADOSSO: VENDOLA SCRIVE A BERLUSCONI! E A BREVE ESPORREMO I NOSTRI DUBBI


Siamo al paradosso. La Regione Puglia si fa ufficialmente avanti. Ecco come gira l’Italia: con la Regione Campania, da cinque anni direttamente (dis)interessata dal problema, che sta a guardare. Già, perché se questi cinque anni, invece di trascorrere nell’indifferenza e nell’oblio, si fossero utilizzati per fare qualcosa di serio, adesso non saremmo arrivati a ciò. In tutto questo marciume, l’unico a salvarsi ampiamente è soltanto il Commissario Mario De Biase, che si dimostra ogni giorno sempre più interessato al problema…

E’ davvero una patata bollente, questa. Per il resto, la nostra Regione ha dimostrato più e più volte di fregarsene ampiamente. A tal proposito, domani pubblicheremo una serie di domande che rivolgiamo proprio alla Regione, alla Protezione Civile e al Governo. Vogliamo sapere. DOBBIAMO sapere!
Intanto, ecco la notizia riportata da Teleradioerre, come ci fa notare la nostra Monica De Mita: "L’assessore all’Ecologia Onofrio Introna ha firmato oggi una lettera a nome del Presidente Vendola sulla situazione della frana di Montaguto, indirizzata al Presidente del Consiglio Berlusconi e, per conoscenza, al ministro Raffaele Fitto, al sottosegretario Guido Bertolaso e al Presidente della Regione Campania. Con la lettera si chiedono interventi rapidi per la dichiarazione di stato di emergenza, ma anche provvedimenti per il potenziamento del trasporto aereo oltre a un incontro sulla situazione. Di seguito, il testo della lettera:
Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Le è certamente nota la vicenda dell’ esteso movimento franoso che, da trenta giorni, ha interrotto due importanti reti di comunicazione tra la Puglia e la Campania e cioè la Strada Statale 90 delle Puglie e la Ferrovia Benevento Foggia che di fatto collega tutta la Puglia con il versante tirrenico e quindi con Napoli e Roma. Da un punto di vista morfologico la frana è caratterizzata da un cinematismo complesso, attivato a monte da una sorgente multipla di movimenti rototraslazionali ed evolutosi lungo il percorso in una colata di terra (la lunghezza complessiva dell’intero sistema franoso è pari a circa 3000 m) che si è incanalata lungo il fosso del Vallone Montagna. Nelle ultime settimane il fronte è avanzato tanto (anche nell’ordine di qualche metro al giorno) da aver reso necessario la chiusura al traffico della bretella stradale e della ferrovia e la contemporanea rimozione dei binari. Tanto premesso, si invita il Governo ad assumere la dichiarazione dello stato di emergenza, riconoscendo lo stato di calamità naturale in atto, a nominare il Commissario delegato con compiti per l’attuazione degli interventi di emergenza e ad assegnare le risorse economiche necessarie per la messa in sicurezza dell’intera area interessata. Presidente Berlusconi la Puglia, inoltre, Le chiede che, nelle more della riattivazione delle normali comunicazioni, sia valutata la possibilità di attribuire al trasporto aereo un ruolo straordinario per garantire da un lato la libera circolazione ed il diritto alla mobilità delle persone e dall’altro una mitigazione del disagio. Si richiedono, pertanto, al Governo risorse aggiuntive per attivare nuove frequenze ed aumentare la capacità di posti offerti da un servizio navetta aereo Roma-Bari-Roma effettuato con particolare attenzione ai livelli tariffari equivalenti a quelli del trasporto ferroviario sospeso. Vista l’estrema gravità della situazione e i disagi causati allapopolazione pugliese, si richiede che venga fissato in tempi brevi un incontro al fine di poter stabilire le modalità opportune per affrontare tale stato di calamità naturale.

2010-04-09 22:46:04

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