Il sindaco Zecchino a Orticalab: «Il modello Riace per ripartire, la frana per fare turismo e l’Alta Capacità contro l’isolamento»

Il sindaco di Montaguto, Marcello Zecchino, ha rilasciato un’intervista al giornale online “Orticalab”, al collega Flavio Coppola. Ecco il contenuto:

Poco meno di 400 anime, l’ultimo nato nel giugno 2016 e 10 decessi all’anno. Il comune di Montaguto, in un’area di Cerniera tra l’Irpinia e la Daunia, rientra appieno nella fotografia dei comuni che ogni anno, i rapporti Istat, Svimez o Migrantes, definiscono a rischio desertificazione. Una sfida, quella contro l’inesorabile spopolamento, che il sindaco Marcello Zecchino vive in trincea. Del fenomeno, che rischia di portare alla scomparsa di interi paesi in pochi anni, se ne parla orma da tempo. Ma cosa vuol dire vivere in un’area che arretra inesorabilmente?

Sindaco, ce lo spieghi.

«Prima di tutto, significa avere un saldo negativo tra nascite e decessi. L’ultima nascita a Montaguto risale a giugno 2016, mentre i decessi sono 10 all’anno. Gli under 35 sono in tutto 60. La gente si trasferisce altrove, nella vicina Ariano o, come è avvenuto negli ultimi anni, in Emilia Romagna. Altri all’estero. Il risultato è che la scuola elementare, media e materna, da 5 anni è chiusa. I nostri bambini vanno ad Orsara o Savignano perché manca un’utenza per organizzare i servizi scolastici. Il sistema delle pluriclassi non funziona più»…

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