VIDEO E FOTO | Ecco Katundi, cortometraggio del 2011 girato anche a Montaguto


Articolo del 26 maggio 2011 – Telecamere a Montaguto, e non si tratta dei tiggì. Dopo l’orda balorda delle testate giornalistiche e tele giornalistiche nazionali dello scorso anno – per l’emergenza frana – questa mattina Montaguto si è svegliata ancora una volta con le macchine da presa. Già, perché piazza IV novembre è stata allestita come un set a cielo aperto per un cortometraggio. Si tratta di Katundi, la storia di due innamorati, Maria e Nicolino.

Interpretati rispettivamente da Miriam Barbato e Christian Sasso, sono ostacolati da un signorotto del paese arrogante e prepotente, don Michele, interpretato da Luigi Mottola. Le riprese sono girate quasi interamente a Greci ma questa mattina la troupe si è recata a Montaguto per riprendere delle donne al lavatoio, quale scena tipica del periodo in cui è ambientata la storia, e cioè negli anni settanta. In realtà le riprese previste in mattinata a Montaguto erano due. La prima, come abbiamo già detto, al lavatoio della nostra bellissima Fontana nuova, l’altra invece in Chiesa. Purtroppo per quest’ultima ripresa serviva un confessionale con la grata e quello di Montaguto ne è sprovvisto. Il cortometraggio è una produzione del Comune di Greci, dell’Istituto Comprensivo Calvario di cui Greci e Montaguto fanno parte, e della Mediterranea Production di Ariano Irpino e della sua giovanissima regista Annamaria Cocca.

Per Montaguto, Carmelinda Carchia e Giuseppina Bruno sono state selezionate come comparse. C’era anche Enzo Bruno, che ha messo a disposizione i suoi cavalli. Hanno collaborato in rete le scuole di Campomarino ed Ururi, due piccoli paesi di origini albanesi in Molise. Si tratta un film prodotto proprio con lo scopo di valorizzare le minoranze linguistiche e difatti è recitato tutto in lingua Arbereshe. Il tutto è inserito nel progetto “Ciak si gira”, che coinvolge le scuole. Ricordiamo che Greci in Campania è l’unica località ad avere una siffatta caratteristica. Nel suo piccolo ha sempre cercato di farsi conoscere a livello cinematografico. Infatti questo cortometraggio è il terzo di una, si spera, lunga serie.

Nel 2009 esordì con “cioà”, ispirato ad una storia vera di una persona che u portata nei campi di concentramento dopo l’armistizio dell’8settembre del 1943. Una vera vittoria per il popolo di Greci che vinse con lo stesso nel 2010 il Giffoni Film Festival ed altri concorsi minori a Torino, Chieti e Foggia. Nel 2010 fu la volta di “Tutti giù per terra” in memoria e ricordo del terremoto irpino del 1981.

Monica De Mita

2011-05-26 15:20:25

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