LA COMUNITA’ MONTANA UFITA RESPINGE LE ACCUSE


Riceviamo e pubblichiamo: Sta diventando nauseante, oltreché inaccettabile, il comportamento di esponenti politici e sindacali che si ergono a giudici e si scagliano contro la Comunità Montana dell’Ufita. Pensano, dall’alto della loro saccenza, di poter dare lezioni a chi – da mesi, in maniera continua ed instancabile – si sta adoperando al solo fine di assicurare sviluppo e nuove risorse a questo territorio. Ogni questione diventa terreno di scontro per attaccare l’ente. E’ venuto il momento di dire basta…

Non intendiamo accettare accuse gratuite ed insinuazioni. Per questo intendiamo rispondere in maniera dura al comunicato con la quale la Fai Cisl accusa la Comunità Montana di essere l’unico responsabile del mancato accredito della prima tranche dei fondi regionali spettanti all’ente. Le accuse mosse sono pretestuose e prive di fondamento. Anziché affiancare e sostenere l’azione dell’Esecutivo, mirata a superare l’errore – se tale ancora vogliamo definirlo – del settore foreste della regione Campania e tutelare, in tal modo, i lavoratori, la Fai Cisl cerca appigli pur di accusare la Comunità Montana. Un atteggiamento la cui finalità è incomprensibile. Tra l’altro, il sindacalista – che non ha neanche il buon gusto di firmarsi – pretende di dare lezioni su come intrattenere i rapporti con l’amministrazione regionale a chi fa questo mestiere, nel migliore dei modi, da anni. La Comunità Montana ha fatto tutto quanto era necessario, comunicando, per tempo, le nuove coordinate bancarie a chi di dovere. In questo senso, è bene evidenziare che altri enti ed istituti hanno recepito appieno la comunicazione. Ci saremmo aspettati – da sindacalisti che vogliono tutelare i diritti dei propri iscritti – un approfondimento delle cause di un errore assurdo ed inusuale, per la risoluzione del quale il nostro ente si sta impegnando a fondo.

2010-08-11 10:43:29

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