LA COMUNITA’ MONTANA UFITA RISPONDE ALLE ACCUSE DELLE RSA

Siamo all’assurdo. Il tiro al bersaglio nei confronti del Presidente Oreste Ciasullo e della Giunta della Comunità montana ha raggiunto livelli inimmaginabili: le Rsa protestano perché i vertici dell’ente stanno lavorando per garantire a loro e a tutti gli addetti il pagamento delle spettanze. Protestano perché si sta cercando di recuperare al più presto le risorse per i loro stipendi.

Un comportamento che fa rabbrividire: o parlano senza sapere cosa dicono oppure sono in cattiva fede e tentano di gettare fango sui vertici dell’ente per motivi che nulla hanno a che fare con la tutela e la salvaguardia dei lavoratori.  Forse pensavano che, ancora una volta, il Presidente e gli assessori avrebbero evitato di dare risposte alle loro accuse infondate ed infamanti. Stavolta, però, si è superato il limite e, per questo, è stato dato mandato ad un legale per verificare anche una possibile azione nei loro confronti. La questione è semplice, anche se la Regione ci ha provato a renderla più complicata. Le difficoltà di reperimento dei fondi per il pagamento degli stipendi agli operai idraulico forestali hanno convinto la Regione a fare ricorso ai fondi Fas. I circa tre milioni e 600mila euro di riparto, però, non possono essere tutti destinati al pagamento degli stipendi: l’utilizzo di quei fondi impone, alla Regione, di richiedere una progettazione per gli interventi che ogni ente andrà a mettere in campo. Una progettazione che ha i suoi tempi – a riguardo, i tecnici interni ed esterni all’ente stanno lavorando senza soste per presentare, al più presto, gli elaborati esecutivi – ed i suoi costi: il 12% del riparto assegnato alle varie Comunità montane è destinato alle spese generali, tra cui la redazione e la copia dei progetti, le spese di cancelleria, gli oneri dei progettisti. La scelta di affidarsi a consulenti esterni è, poi, dettata dalle carenze della pianta organica, priva di numerose figure necessarie alla realizzazione dei progetti richiesti: un agronomo, un geologo, un laureato in scienze forestali, un architetto, un ingegnere idraulico. Altro che – come hanno riportato le Rsu nel loro comunicato – “fatto di gravità assoluta che dà la misura dell’allegra e assurda gestione delle risorse pubbliche”. Senza l’ausilio di questi consulenti – che hanno lavorato anche di notte e nel week end – sarebbe stato impossibile redigere la progettazione necessaria ad ottenere i fondi Fas e, di conseguenza, non si riuscirebbe a pagare gli stipendi agli operai. Tra l’altro, è bene sottolinearlo, non si sottrae alcuna risorsa ai forestali: eventuali avanzi del 12% destinato alle spese generali, infatti, va restituito nel caso non venga speso. Ma i sindacati conoscono bene questi aspetti, tanto che hanno concordato con i vertici dell’ente – sottoscrivendo un’intesa a riguardo – l’assunzione per ‘soli dieci giorni lavorativi’ agli operai impegnati nel turn over. Tanto permette il riparto dei fondi Fas epurato delle spese di gestione e delle spese necessarie al pagamento delle mensilità da settembre alla tredicesima per gli operai assunti a tempo indeterminato. E’ bene pure evidenziare che non c’è la possibilità di utilizzare questo riparto per il pagamento degli arretrati maturati dagli idraulici in forza all’ente. Tanto era necessario per fare chiarezza e per evitare che persone animate da chissà quali scopi – ben lontani dal loro ruolo di tutela e salvaguardia dei colleghi – strumentalizzassero e mettessero in cattiva luce l’ente ed i suoi rappresentanti politici che, da mesi, sono costantemente impegnati nel tentativo di evitare che il disinteresse e la disattenzione della Regione possano far affondare l’intera struttura. Per questo non è più possibile permettere che chicchessia infanghi l’onorabilità della Comunità montana, del suo presidente Oreste Ciasullo e di una Giunta che lavorano a titolo completamente gratuito, nonché della struttura tecnica ed amministrativa. Il legale dell’ente è dunque chiamato a valutare la possibilità di adire le vie giudiziarie nei confronti tanto di questi soggetti, quanto di tutti coloro che continueranno un’azione diffamatoria e denigratoria avviata da mesi.

2012-09-23 13:39:26

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