LA FRANA AVANZA, RUSPE FERME: LA PIOGGIA RENDE IMPOSSIBILI I LAVORI


(AGGIORNAMENTO DELLE 2.30 DI NOTTE) Situazione sempre più critica, al piede della frana. Ha piovuto tutto il giorno e continua a farlo, e questo rende praticamente impossibile l’accesso dei mezzi – ruspe e scavatori – sulla terra. Terra che adesso è morbidissima e non consente a nessuno di avvicinarvisi. E dunque, situazione di stand by forzato, per i militari. Lavorare non si può proprio. Già ieri pomeriggio, alle 18, uno scavatore aveva provato a raggiungere l’abitazione di Mario Perazzo, senza successo. I cingoli affondavano nella terra. Dunque, è sempre più una corsa contro il tempo. La torre-faro è lì, accesa, che ricorda che da stanotte si sarebbe dovuto lavorare H24, in un ciclo no-stop. Purtroppo, però, c’è una sorta di sbarramento. C’è una pattuglia di guardia che controlla la situazione ma non si può far nient’altro, adesso. C’è da aspettare e sperare che smetta di piovere. La pioggia, come detto, è la nemica numero uno… (CONTINUA ALL’INTERNO CON LE FOTO)

 GUARDA LE FOTO DELL’ABITAZIONE A RISCHIO

Come avevamo anticipato nella mattinata di ieri, all’altezza delle due case a ridosso della frana la terra si muove a una velocità impressionante. E proprio le due abitazioni sono la preoccupazione degli uomini impegnati. I militari hanno lavorato sodo tutto il giorno, affinché il movimento franoso non si abbatta lassù. Poi, causa di forza maggiore, si sono dovuti fermare. Intanto Mario Perazzo non ne vuole sapere di liberare la propria abitazione: di sera torna in paese, ma fino a tardo pomeriggio resta lì, con la moglie.
Sull’altro versante, intanto, quello di Greci, fino a ieri omeriggio le imprese hanno lavorato senza sosta: si parla di una ventina di camion e più di una dozzina di escavatori che hanno liberato una gran quantità di terra. Inizia a intravedersi addirittura una parte della SS90. E proprio stamattina vi era stato il passaggio di consegne simbolico dalle ditte civili all’esercito, ora responsabile, coi militari impegnati sul versante di Montaguto: al momento, è quello più ‘caldo’ dei tre.
"Aprile è il mese peggiore – ha commentato ieri pomeriggio il sindaco di Montaguto, Giuseppe Andreano -. Aspettiamo la fine di maggio e l’apertura del binario prima di fare qualsiasi stima. Dobbiamo renderci conto di come proseguiranno i lavori". Il primo cittadino ha poi parlato dei danni alle attività commerciali: "Questo è un territorio isolati e ci stiamo muovendo anche per i nostri commercianti. Conosciamo bene i loro problemi. Problemi che sono poi anche nostri: il Comune, infatti, sta facendo grossi sforzi economici anche per gli impianti di illuminazione allo scalo, fondamentali per lavorare di notte".
Intanto, il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso non arriverà prima di giovedì prossimo.

Michele Pilla – Gianni Vigoroso

La SS90 illuminata dalla torre-faro: i lavori sono fermi causa pioggia incessante

L’area P.i.p., sede del campo base militare, completamente illuminata

La SS90 illuminata dalla torre-faro: i lavori sono fermi causa pioggia incessante

La SS90 illuminata dalla torre-faro: i lavori sono fermi causa pioggia incessante

La SS90 vista dalla Ciccotonno: nonostante una nebbia fitta che avvolge Montaguto, si vedono i fari

La difficoltà degli escavatori dell’esercito nel raggiungere le abitazioni sotto il piede frana

Le abitazioni proprio a ridosso del piede frana

2010-04-23 18:57:59

1

Commenti

comments

Lascia un commento