LA FRANA AVANZA SENZA SOSTA: DOMANI TENTATIVO DI INGRESSO ALL’INTERNO


La frana non accenna a fermarsi. La situazione sul versante di Montaguto si fa sempre più critica. I militari sono al lavoro instancabilmente, con tre scavatori propri e uno della ditta Eurocostruzioni: attualmente, nell’arco di 24 ore, si stoccano 2.400 metri cubi di terra. Ma non basta a fermarne l’avanzata. Proprio per questo, domani si tenterà l’ingresso dall’esterno con uno speciale scavatore col braccio di 15 metri. Si continua, dunque, a lavorare sodo per tentare di bloccare la spinta della frana all’altezza delle case poste proprio a ridosso… (CONTINUA ALL’INTERNO)

Attività frenetiche, dunque, su tutti e tre i fronti impegnati. Sul versante Savignano-Greci le ditte civili proseguono col terrazzamento per alleggerire la spinta della frana, asciugare il materiale e stabilizzarlo. Rfi opera sul binario, mentre ci sarà qualche cambiamento a monte. Gli uomini del colonnello Bottoni, infatti, stanno regimentando le acque nel punto dove nasce la frana. Si sta provvedendo a posizionare alcune tubazioni per innescare il sifone, ossia un meccanismo che permette alle acque di defluire in maniera naturale. Se tutto va bene, si augurano i tecnici, a breve si potrà fare a meno delle idrovore (come si vede nella foto in basso).
Intanto, sulla Ciccotonno la base operativa della Protezione Civile è stata allestita, e sarà sistemato un meccanismo di telerilevamento dei movimenti frana. Questo consentirà di avere dei rilievi topografici che delineeranno i punti significativi della frana per una definizione di configurazione finale dell’intervento.

L’idrovora posta nel lago a monte della frana

La base operativa della Protezione Civile sulla strada Ciccotonno,
posta proprio di fronte alla frana

2010-04-27 17:47:03

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